Cronaca
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Poste, con il Decreto Dignità a rischio 60 dipendenti precari

Sono una 60ina i dipendenti delle poste di Cremona a tempo determinato che rischiano il posto di lavoro a causa del Decreto Dignità. “Tempo fa avevamo firmato accordo per il consolidamento dei contratti a termine” spiega Pietro Triolo, segretario della Slp Cisl. “Il Decreto dignità recentemente approvato, tuttavia, porta con sé delle criticità, per cui questi consolidamenti sono a rischio. E non si tratta di pochi lavoratori, considerando che complessivamente la forza lavoro delle poste in provincia di Cremona è pari a 240 unità”.

La criticità dipende dal fatto che mentre il Job Acts prevedeva un tempo indeterminato fino a 30 mesi prima dell’assunzione, con la nuova legge il posto di lavoro va consolidato dopo due anni di assunzione. “Questo ci fa temere che le Poste, nonostante l’accordo, possano lasciare a casa questi dipendenti prima di arrivare al termine, non trovandosi così costrette a stabilizzarli” spiega Triolo. “Del resto è una poltica che molte aziende seguono, tanto più che fuori c’è la coda di gente che ha bisogno di lavorare”.

Dunque ora una spada di Damocle pende ora sulle teste dei lavoratori precari delle poste: si parla di 3mila posizioni in tutta Italia che andrebbero consolidate. “Per il momento siamo in attesa di vedere come andranno gli incontri previsti per settembre, nel corso dei quali si dovrà parlare delle stabilizzazioni”.

Altro problema è quello della carenza di personale agli sportelli: “Diversa gente è andata in pensione e non è stata sostituita” conclude Triolo. “Nel Cremonese, in questo periodo di ferie, devono fare i salti mortali per garantire le aperture, nonostante gli orari ridotti e le chiusure estive programmate. Chiusure che peraltro camuffano la carenza di personale: non si riesce a coprire chi va in ferie e quindi si devono chiudere gli uffici postali, con tutti i conseguenti disagi per l’utenza”.

Laura Bosio

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