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Rapina a Crema, il gip
convalida la custodia
cautelare per i due arrestati

Restano in carcere i due uomini arrestati a Castelleone dopo aver commesso una rapina a mano armata ai danni di un addetto alla riscossione degli incassi delle sale slot, proprio sulla tangenziale di Crema: un bottino da 7mila euro. I due sono stati presi dopo un lungo inseguimento nei campi di Castelleone da parte dei carabinieri di Crema e sono stati portati in carcere.

Dopo gli interrogatori svoltisi nella giornata di giovedì 9 agosto, il gip Letizia Platé ha deciso di convalidare la custodia cautelare in carcere per Antonio Vecchio, difeso dall’avvocato Laura Negri (che aveva chiesto l’applicazione di una misura meno severa, come gli arresti domiciliari), e per Vincenzo Mori, difeso dall’avvocato Santo Maugeri. Per il giudice, “c’è il rischio di reiterazione del reato”.

Mori, siciliano residente nell’hinterland milanese, durante l’interrogatorio aveva raccontato di essersi trovato suo malgrado coinvolto in questa vicenda, ma di non sapere che ci fosse di mezzo una rapina.

C’è ancora un terzo complice in fuga, ma ad essere coinvolte sarebbero anche altre due persone, un uomo e una donna.

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