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Fiumi in secca
ovunque: il grande
caldo non dà tregua

Oltre sette metri e venti sotto lo zero idrometrico: continua anche a Cremona la secca del fiume Po, che continua a scendere vertiginosamente. Il dato ufficiale ad oggi manca, dal momento che i sistemi di monitoraggio Aipo sono da alcuni giorni fuori uso; ma allo scorso sei agosto l’idrometro dava come superati abbondantemente i sette metri sotto lo zero. Come del resto sono pesantemente in secca tutti i fiumi del territorio, dall’Adda al Serio.

Del resto le temperature africane delle ultime settimane non lasciavano presagire nulla di diverso. Il termometro, fuori dall’acqua, sfiora i 40 gradi, a Cremona come in gran parte del nord Italia. Il monitoraggio dell’Aipo certifica così che la scarsità di acqua nel Po prosegue e il livello non è lontano da quello del 2006, l’anno della ‘grande secca’, quando il fiume aveva tagliato il record negativo, poi diventato storico, dei sette metri e 80 centimetri sotto lo zero idrometrico.

Le immagini che ci consegna il grande fiume ricordano un po’ un paesaggio lunare. Lingue di sabbia e detriti che riaffiorano in superficie, stormi di uccelli che attraversano in volo il corso silenzioso delle acque. A spiccare però sono i alcuni gruppi di bagnanti, che hanno scelto di appropriarsi di uno spiaggione, armati però di ombrellone.

Ancora per i prossimi giorni le temperature non accennano a diminuire. Qualcosa – dicono gli esperti – dovrebbe cambiare a partire dalla prossima settimana. Tra lunedi 13 e domenica 19 agosto, infatti, si accentueranno le precipitazioni che causeranno anche un calo delle temperature. Le perturbazioni dovrebbero proseguire fino al 26 agosto: ci si attende dunque un periodo piovoso e con temperature in media o leggermente inferiori. Se questo basterà per far risalire il livello del grande fiume è presto per dirlo, ma almeno sarà una boccata d’ossigeno in questa torrida estate cremonese.

Michela Cotelli

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