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Nella morsa del caldo:
allerta della Protezione Civile
e ozono a livelli altissimi

Mentre il caldo opprimente di questo anticiclone africano continua a imperversare, con temperature che sfiorano i 40 gradi, non accenna a migliorare neppure la situazione della concentrazione di Ozono, che ormai da oltre un mese permane su valori superiori alla soglia. Proprio negli ultimi giorni, e in particolare lunedì30 luglio, si è registrato un record in negativo, con 155 microgammi per metro cubo registrati alla centralina di via XI Febbraio.

A superare il valore obiettivo è il massimo giornaliero della media mobile su otto ore consecutive, (che viene determinata esaminando le medie consecutive di 8h, calcolate in base ai dati orari e aggiornate ogni ora), fissato a 120 µg/m3.

Si tratta di parametri da tenere monitorati con particolare attenzione, soprattutto a fronte dei numerosi effetti nocivi di questa sostanza, un potente ossidante con effetti fortemente irritanti sugli occhi, sulle mucose e su tutto l’apparato respiratorio. Ad avere problemi possono essere anche alcune tipologie di materiali, come la gomma, mentre in queste condizioni le piante subiscono il blocco della fotosintesi, con il rischio di danni alle coltivazioni.

Intanto permane l’allerta della Protezione Civile per il caldo estremo di questi giorni, ma anche per il rischio di temporali forti, che potrebbero presentarsi sul territorio nella giornata di giovedì o addirittura dalla notte di mercoledì, come annuciato dal Centro di allerta meteo lombardo, e che viste le alte temperature potrebbero provocare parecchi danni.

LaBos

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