Cronaca
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Gemellini con 2 papà: Forza Italia presenta mozione per portare il tema in Consiglio

Da sinistra Beretta, Zanibelli e Agazzi

Dopo la sottoscrizione, da parte del coordinatore cittadino Gianmario Donida, dell’esposto alla Prefettura (promosso da Fratelli d’Italia), anche il gruppo consigliare di Forza Italia si muove riguardo l’iscrizione all’anagrafe di due padri per i gemellini nati oltreoceano con la pratica della gpa (gestazione per altri, ndr).

Antonio Agazzi, Laura Zanibelli e Simone Beretta hanno presentato una mozione, a chiedere che il documento firmato dal primo cittadino venga ritirato e a non effettuare nuove registrazioni in assenza di quadro normativo di riferimento. L’atto del sindaco Stefania Bonaldi è “un’azione extra legem – sottolinea il capogruppo – Poiché non esiste un quadro normativo e in netto contrasto con la legge 40 che non permette la pratica dell’utero in affitto”.

Poi l’affondo: “Il sindaco proprio non ce la fa ad essere una figura aggregativa in questa comunità. Sembra che senta la mancanza del ring, dove menare (ma anche prendere) fendenti”.

Ciò che i consiglieri contestano principalmente è che, in merito a questa decisione, “sia stato negato un qualsivoglia dibattito democratico”. E la mozione presentata viene rivolta a tutto il Consiglio comunale proprio per discutere del tema, come auspicano Beretta e Zanibelli, la quale si appella anche agli altri componenti della Giunta: “Vorrei si esprimessero in merito alla decisione del primo cittadino. Sarebbe interessante conoscere la posizione, in particolare, dell’assessore ai Servizi Sociali Michele Gennuso, già presidente del consultorio diocesano nonché vicesindaco”.

Tornando alla firma, secondo i forzisti “non ha alcun valore giuridico e certifica solo la volontà di voler imporre il proprio punto di vista politico ed è stata utile solo per procurarsi pubblicità”.

 

L’attenzione viene poi spostata sui diritti dei bambini che dovrebbero avere, secondo i tre consiglieri “una crescita serena ed equilibrata che risulta più naturale attraverso la presenza di un padre ed una madre”.

Insomma, bocciato in toto l’atto del sindaco, definito una presa di posizione “inopportuna e fuori luogo”.

AmBel

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