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Sindaco Bonaldi:
'Per via Rossignoli
resta in campo la diffida'

“Il corretto utilizzo della struttura di via Rossignoli, secondo le funzioni ammesse negli atti comunali, è oggetto delle verifiche e autorizzazioni delle autorità di Pubblica Sicurezza e non necessita di ulteriori autorizzazioni o procedure amministrative”. E’ il commento dell’Amministrazione comunale in merito a quanto accaduto ieri sera in via Rossignoli. Un continuo andirivieni di persone e automobili fino a oltre l’1 di notte.

I residenti si sono lamentati del trambusto e sono state allertate le forze dell’ordine. Quasi scontata la polemica politica che ne è seguita, con la Lega sugli scudi che ha palesato l’intenzione di effettuare un’interrogazione parlamentare al fine di “mettere al corrente della situazione il ministro dell’Interno Salvini“.

Quello di ieri, in ogni caso, è solo l’ultimo atto di una dibattito che da mesi si protrae a mezzo stampa, sui social e in sala Ostaggi. Chi sostiene che sia dovere dell’Amministrazione risolvere la questione, chi spiega che deve essere la polizia locale a controllare, chi ancora ribadisce che vorrebbe “una maggiore presenza delle forze dell’ordine a controllare”.

Il Comune, in ogni caso, ha tenuto a sottolineare che lo scorso 28 febbraio è stata inviata una diffida alla proprietà del capannone che, come da Pgt, può avere solo 4 destinazioni d’utilizzo: direzionale/ricettivo/commercio al dettaglio; media struttura di vendita; funzioni produttive; attrezzature ricreative e di spettacolo.

“Veniva e viene pertanto esclusa ogni funzione ‘le cui finalità statutarie o aggregative siano da ricondurre alla religione, all’esercizio del culto o alla professione religiosa quali sale di preghiera, scuole di religione o centri culturali’ (lettera introdotta dalla legge reg. n. 3 del 2011)”.

Nel comunicato dell’Amministrazione viene anche specificato che la costituzione in associazione culturale da parte della comunità “non esime dagli obblighi dettati dalla normativa regionale in materia di luoghi di culto e che pertanto l’immobile di via Rossignoli non può e non potrà mai essere un luogo di culto”.

L’assegnazione degli spazi alla palestra Serio per effettuare la preghiera del venerdì una volta concluso il Ramadan (che si è tenuto alla Colonia Seriana, ndr) “ribadisce tassativamente i termini della diffida a suo tempo inoltrata e i profili funzionali dell’immobile di Via Rossignoli, escludenti l’esercizio del culto”.

AmBel

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