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Regione, Degli Angeli (M5s):
'Arac: il Sistema controlli
deve dipendere dal Consiglio'

Secondo il Corriere ARAC chiuderà. «Rottamata» dopo soli due anni di servizio: l’Arac —l’agenzia anticorruzione voluta da Roberto Maroni dopo l’arresto di Fabio Rizzi, allora presidente dalla commissione consiliare Sanità del Pirellone — tra poche settimane andrà in pensione. La giunta di Attilio Fontana prepara la rivoluzione: via tutti gli organismi, interni o esterni, nati nel corso degli anni sull’onda dei vari scandali e spazio a un solo comitato di controllo dotato di «veri» poteri e di un budget non più simbolico. 

Il M5S Lombardia apprende con soddisfazione le notizia che Fontana e l‘Assessore Caparini annunciano la riforma del sistema dei controlli. “Questo dimostra e conferma che quanto fatto dalla Giunta Maroni nella scorsa Legislatura non andava bene e che le nostre critiche trovano finalmente approvazione”.

Il M5S aveva denunciato che ARAC non aveva adeguati poteri e quindi era “un’arma spuntata. L’autorità Regionale anti corruzione, infatti, per come è stata regolata ha meno poteri ispettivi di un consigliere regionale. E ci costa un milione di Euro l’anno per dirci cose che già sappiamo, dobbiamo cambiare marcia”.

Dopo la due diligence sulle società partecipate parte ora la revisione delle agenzie di controllo:”La sensazione è che quanto fatto fino ad ora sia solo servito a distribuire poltrone e incarichi. Il sistema impostato da Maroni si basa su diversi enti non coordinati che di fatto non funzionano. Ci aspettiamo che il dibattito politico si focalizzi su soluzioni che possano evitare i fenomeni di spreco e corruzione che imperversano nella sanità lombarda”

“Da parte nostra si ritiene prioritario che il sistema dei controlli dipenda dal consiglio regionale. Questo era il motivo per il quale il M5S era a favore di assessorato regionale all’anticorruzione e alla trasparenza che avesse le mani libere per controllare ogni appalto regionale”. 

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