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In provincia esplode la
Brasile mania: importazioni
+248% in un anno

Nel Cremonese esplode la Brasile-Mania: le importazioni dal paese latino-americano, infatti, hanno visto un’enorme crescita nel giro di un anno, registrando un +284%. I numeri della Camera di Commercio di Milano, Lodi, Monza e Brianza, ricavati da un’elaborazione fatta su dati Istat, parlano chiaro: tra il 2016 e il 2017 si è passati da un giro d’affari di 13.947.127 milioni a 53.673.126 milioni di euro.

A fare la parte del leone i prodotti del settore manifatturiero, e in particolare alimenti, bevande e tabacco, che sono passati da 9.611.309 milioni a 15.231.127 milioni. Più che raddoppiata l’importazione di prodotti chimici, passati da 730.192 a 1.887.160 euro. Ma a crescere sono anche le importazioni, passate da 17.727.847 del 2016 a 27.036.450 del 2017 (crescita del 52%). Facendo il confronto con la situazione delle altre province Lombarde, la nostra è quella che ha registrato i maggiori incrementi, sia nell’import sia nell’export, ed è la terza per volumi di importazioni dopo Milano e Brescia.

Complessivamente i rapporti commerciali tra Italia e Brasile sono di 1,4 miliardi di euro nel 2017 con un export da 955 milioni in crescita dell’8,1%. La Lombardia è prima in Italia per export con un quarto del totale nazionale, seguita da Piemonte (18,6%) ed Emilia Romagna (14,3%), per import è invece quarta con il 13,6% dopo Veneto (18,5%), Piemonte (14,4%) e Puglia (13,9%).

La Lombardia importa dal Brasile soprattutto prodotti alimentari (23%), seguiti da metalli (20%) e prodotti dell’estrazione (13%). I prodotti lombardi più esportati in Brasile sono invece i macchinari (29%), i chimici (20,5%) e i farmaceutici (12%).

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