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L'Abo Offanengo conferma
il direttore sportivo
Stefano Condina

Il presidente Zaniboni: “In due anni ha lavorato molto bene, contenti di proseguire il rapporto”. Il ds: “Punto alle conferme di coach Nibbio e di capitan Porzio. Rimango per vincere”
Da sinistra: Rossoni, Zaniboni e Condina (FotoGeo)
Il presidente del Volley Offanengo 2011 Pasquale Zaniboni è stato di parola: primo passo, il direttore sportivo, poi si parte per costruire la nuova stagione dell’Abo. Detto, fatto: il sodalizio cremasco, pronto per il secondo anno in B1 dopo aver raggiunto salvezza e play off, riparte dal ds Stefano Condina, a cui è stata confermata la fiducia e che si appresta al terzo anno di lavoro in terra cremasca.
“Come avevo preannunciato nei giorni scorsi – spiega Zaniboni – facendo il punto della situazione tra annata appena finita e futuro prossimo, il primo step per la prossima stagione sarebbe stata la definizione della figura del direttore sportivo per iniziare poi a costruire il roster che affronterà con ambizione il prossimo campionato di B1. In questi due anni a Offanengo, Stefano (Condina) ha lavorato molto bene, allestendo formazioni che hanno raggiunto traguardi storici per il nostro sodalizio: al primo anno ha centrato la promozione in B1 attraverso i play off e quest’anno ha costruito la squadra che non solo si è salvata in largo anticipo nella prima esperienza nella terza serie nazionale, ma che è arrivata anche a disputare gli spareggi per l’A2. La nostra intenzione era continuare a lavorare insieme e siamo contenti di poterlo fare anche nei prossimi mesi”.
Sentiamo, dunque, il ds neroverde Stefano Condina tra bilancio dell’anno trascorso, esperienza offanenghese e anche primi programmi sull’Abo che verrà.
In primis, un bilancio della tua esperienza a Offanengo.
“Il bilancio è sicuramente molto positivo, perché oltre ad aver centrato gli obiettivi che la società mi chiedeva, ho conosciuto tante persone con le quali lavorare è stato un piacere e un divertimento. Se poi dovessi analizzare le due stagioni trascorse a Offanengo, come ho detto più volte, la costante che ha caratterizzato questo percorso è il lavoro: ne abbiamo fatto tanto e alla fine questo paga sempre. Nell’anno della promozione, la fortuna ha giocato a nostro favore riuscendo a centrare i play off nelle ultime giornate e giocando la gara decisiva al PalaCoim dove, ormai senza più forze, nel tie break siamo stati trascinati dal nostro caloroso pubblico e abbiamo centrato la storica promozione in B1. Nella stagione appena conclusa, invece, forse abbiamo pagato i tanti infortuni in un unico ruolo, l’opposto, perdendo  anche Giorgia Rancati per tutta la stagione, e questo un po’ ci ha penalizzati. Centrare i play off, però, è stato già un grande successo che ha ripagato l’impegno profuso”.
Quali sono i fattori che ti hanno convinto a continuare l’avventura dirigenziale? Quanto conta la voglia di crescere ulteriormente da parte della società?
“Il presidente, senza ombra di dubbio: con lui ho un rapporto quotidiano e schietto e credo che insieme abbiamo fatto un buon lavoro e possiamo ancora farlo. Poi partendo da Roberto (Carioni), main sponsor, e tutti gli altri collaboratori di Volley Offanengo, sento la fiducia nei miei confronti e io non posso che ricambiare cercando sempre di far meglio. Infine, e non poco, ha inciso l’obiettivo ambizioso della società, sicuramente un sogno pochi anni fa per la realtà cremasca. Rimango per vincere”.
Quali saranno i primi passi temporali di costruzione della nuova Abo? Ci sarà un buon grado di rinnovamento nel roster?
“Il primo obiettivo è la firma di coach Giorgio Nibbio e a seguire del capitano Noemi Porzio. In questi giorni effettuerò colloqui con tutti, ma da loro due riparto con convinzione e determinazione e lo stesso pretenderò da loro. Cambiare poco o molto dipenderà in primis dalla volontà delle ragazze e poi dall’evolversi del mercato: oggi è presto per dirlo e come sempre in questa fase ci vuole molta pazienza, senza farsi prendere dalla frenesia che la maggior parte delle volte ti fa fare scelte sbagliate. Sicuramente l’obiettivo è importante, bisogna lavorare ancor meglio rispetto al passato, ma sempre nel rispetto dei bilanci societari”.
A livello di caratteristiche, che Abo hai in mente per provare a disputare un ruolo da protagonista nella prossima B1?
“Ho le idee chiare e cercherò di costruire una squadra che possa essere un gruppo coeso e con caratteristiche ben specifiche non solo tecniche, ma anche umane. L’obiettivo è importante, un sogno, e quindi ho la necessità di avere un gruppo forte dentro e fuori dal campo, che sappia attraversare con il sorriso sia i momenti facili sia quelli difficili, che possa non far diventare un peso aspirare a vivere un campionato da protagoniste, ma uno stimolo e una forza in più. L’asticella si alza e per me questo è solo un bene: stimoli importanti possono solo creare entusiasmo; non credo nell’ansia e nella pressione del risultato, bensì nel lavoro e nel divertimento nel farlo. Voglio gente che la pensi come me”.
 

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