Cronaca
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Smart city, per il M5s: 'Crema ferma al palo'

“Il concetto di smart city individua l’insieme organico dei fattori di sviluppo mettendo in risalto l’importanza del capitale sociale di cui ogni ambito urbano è dotato. I punti fondamentali di una smart City sono, dal punto di vista infrastrutturale, garantire che le risorse disponibili siano utilizzate “in rete” e, da quello economico, sfruttare tecnologie ICT per aumentare la prosperità locale e la competitività”. E’ quanto riporta il Movimento 5 Stelle Cremasco, secondo il quale, in tema Smart City, Crema sarebbe “ferma al palo”.

Il bando WiFi4EU dell’Unione Europea in scadenza il 15 maggio invita tutti i comuni a pianificare progetti di ridisegno dei nostri territori in ottica smart, “ma il Comune di Crema recita, come spesso accade, il ruolo della Cenerentola”.

Troppa miopia, secondo i pentastellati, da parte delle Amministrazioni Bruttomesso e Bonaldi, che “non hanno compreso le potenzialità del tema e le sue ripercussioni sulla qualità di vita, sul livello dei servizi e sulla competitività delle imprese facendo così perdere alla città treni fondamentali”. E a prova di quanto sostenuto i grillini sottolineano come nel 2013 presentarono all’assessore al Lavori Pubblici Schiavini il loro progetto di smart city “che però è rimasto chiuso nei cassetti”.

Pianificazione a 360 gradi per “attrarre nuove imprese, innovare, garantire l’uso rinnovabile del patrimonio naturale e dal punto di vista tecnologico, fornire dati in modalità wireless e in tempo reale. Ottimizzare l’irrigazione o l’illuminazione pubblica, monitorare l’inquinamento e le perdite nella rete idrica, mappare i raccoglitori dei rifiuti o i parcheggi: si tratta di tecnologie già in uso in molte delle nostre città ed è in questa direzione che anche Crema deve andare”.

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