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Via Rossignoli, Agazzi (Lega):
'Situazione inaccettabile. Il
sindaco passi ai fatti concreti'

In seguito alla notizia della costituzione in associazione culturale della comunità islamica, che permetterà ai musulmani di utilizzare (legalmente) il capannone di via Rossignoli anche per attività di preghiera senza necessità di cambiare la destinazione d’uso dell’immobile, non si è fatta attendere la reazione della Lega cittadina.

Andrea Agazzi

“Il sindaco Bonaldi per mesi ha preso per i fondelli i cittadini cremaschi, nel ridicolo tentativo di convincerli che in Via Rossignoli non ci fosse una moschea. Ora le scuse sono finite, tutti devono calare la maschera e prendersi le proprie responsabilità”. Non ci gira attorno Andrea Agazzi, segretario cremasco del Carroccio e capogruppo in Consiglio comunale che sostiene la situazione in via Rossignoli fosse ben nota a tutti, tanto che in un verbale della polizia locale datato 3 novembre 2017 sarebbe riportato che “gli stessi componenti dell’associazione islamica avevano dichiarato di pregare all’interno del capannone se vi si trovavano durante gli orari imposti dalla loro religione”.

Più volte la Lega ha pungolato l’Amministrazione sul tema, “ma il sindaco si è sempre detta certa che non vi fosse alcuna irregolarità, usando la scusa che il diniego al cambio di destinazione d’uso stava a dimostrare la coerenza dell’Amministrazione”. Amministrazione che secondo il rappresentante del Carroccio ha peccato di “immobilismo, che come risultato ha portato a questo: gli islamici decidono che il miglior modo per integrarsi è quello di trovare delle scorciatoie”.

Il sospetto che palesa Agazzi è che “l’Amministrazione abbia di fatto concesso tutto il tempo necessario al Centro Culturale Islamico per poter trovare l’appiglio a fare i propri comodi dentro un capannone adibito ad attività produttiva, il tutto in barba ad ogni principio legato alla sicurezza dei cittadini che, di fatto, oggi si trovano una moschea a Crema senza che nessuna autorità abbia concesso i relativi permessi”.

Una situazione “intollerabile. Chiedo al sindaco di prendere in mano la situazione una volta per tutte senza usare ulteriori scuse facendo seguire ai ‘no’ azioni concrete e chiudendo il capannone. Altrimenti cali la maschera e dia pubblicamente la benedizione alla scelta degli islamici affrontando contemporaneamente il giudizio dei cremaschi che ricordano molto bene le promesse fatte in campagna elettorale”.

ab

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