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Marazzi: l’indirizzo
moda apre le porte al
mondo dell’impresa

Il report dell’attività di alternanza scuola lavoro presso l’Apis di Vescovato: questo l’oggetto dell’incontro tra le ragazze dell’indirizzo moda del Marazzi e i titolari dell’azienda cremonese, leader nel mondo per la fornitura dei cappellini utilizzati dalle più importanti squadre di ciclismo, che ha da poco completato le commesse per il Giro d’Italia.
Il cavaliere Luciano Bregalanti e la figlia Gemma, ospiti della sede di via Inzoli hanno parlato agli studenti presenti, della positiva esperienza di formazione diretta sul campo, che l’azienda ha offerto loro grazie alla collaborazione con la scuola, garantita dalla dirigente scolastica Roberta Di Paolantonio e dalla docente referente Francesca Pollutri.
Un incontro, quello tra Apis e Marazzi, che si concretizza 4 anni fa, a seguito della partecipazione del corso moda al PMI Day, la manifestazione promossa dalle piccole e medie imprese del territorio aderenti a Confindustria, che aprono le porte dei propri stabilimenti a studenti e insegnanti, con l’obiettivo di diffondere la cultura d’impresa. Luciano Bregalanti, sottolinea il grande interesse che la scuola ha dimostrato verso la sua azienda, che vanta una quarantina di dipendenti e 61 anni di attività, assieme alla figlia Gemma, descrive come si è svolto lo stage quest’anno: “Le ragazze supportate dalle loro insegnanti anche in azienda, hanno avuto la possibilità di seguire tutto il processo produttivo: grafica, confezionamento, logistica, amministrazione”. Per le studentesse del corso moda e per la docente che li ha guidati, l’intensa settimana all’esterno delle strutture scolastiche, si è articolata in 4 ore giornaliere di formazione teorica e 4 sul campo, partecipando direttamente a tutte le fasi di produzione dei cappellini. Tra l’altro, riferisce il titolare, Apis vanta una collaborazione con la Bosch di Offanengo ed è spin-off a livello nazionale nel settore tessile, con un obiettivo che ai più può sembrare strano, ma così non è: automatizzare i processi produttivi, sfatando un luogo comune che vuole la tecnologia nemica dell’occupazione. Infatti, negli ultimi anni, ha concluso Luciano Bregalanti, l’azienda ha fatto registrare un incremento di 8 unità. Come è stato possibile tutto questo? “Migliorando la qualità del prodotto, puntando ad ampliare i mercati di riferimento, adattandosi alla crisi e nello stesso tempo sfidandola, con un’attenzione particolare alla formazione e – aggiunge Bregalanti – a quello che si sta facendo anche attraverso progetti di collaborazione con le scuole che operano nel settore tessile, come l’istituto Sraffa-Marazzi”.

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