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Ricordo delle vittime
innocenti delle mafie:
Libera Cremasco c'è

Quasi 1.000 nomi, pronunciati nel silenzio di piazza Duomo, così come in tante altre piazze d’Italia. Un gesto di memoria e impegno a ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie.

Libera, a Crema, c’è: per la seconda volta sono stati letti i nomi di tutti quelli che hanno combattuto la mafia in prima persona e sono morti. “E’ un evento che porta tutte le vittime ad avere la stessa dignità – spiega il coordinatore di Libera Cremasco Nicolò Bassi – Ci sono nomi più conosciuti, altri meno, altri ancora nessuno li ha mai sentiti o li ricorda. Ma è importante onorarli tutti”.

Un impegno, quello di Libera, che si vede platealmente le sera del 21 marzo, ma che in realtà è costante 365 giorni l’anno: “Cerchiamo di sensibilizzare i cittadini al tema attraverso eventi culturali, monitoriamo il territorio e cerchiamo di essere da stimolo ai giornali e alla politica”. Stimolo che agli amministratori locali è arrivato forte e chiaro. Infatti è di qualche giorno fa l’approvazione di una mozione che porterà alla costituzione di una Consulta per la Legalità; e sempre in tempi abbastanza recenti il Comune ha aderito ad Avviso Pubblico.

Perché qui al Nord spesso siamo portati a pensare che la mafia non arriva, che è ‘roba da terroni’. E invece, come ricorda Nicolò “abbiamo raccontato le confische avvenute nel Cremasco, una addirittura avrebbe sede proprio qui in città. E poi ci sono i reati spia (gli incendi, ndr) che non sono meno allarmanti, anzi. Seguendo queste tracce tra Cremona e Mantova si è arrivati al processo ‘Emilia’, che testimonia la penetrazione della ‘ndrangheta nella nostra provincia”.

La mafia non appare poi così lontana: se si prendono tutti i pezzi, si riesce a completare il puzzle. Libera, con le associazioni che la sostengono, mantiene alta l’attenzione.

Ambra Bellandi

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