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Nichi Vendola a Crema per LeU: giustizia sociale pilastro della politica

Nichi Vendola con Marta Andreola

Tappa a Crema per Nichi Vendola a sostegno di “Liberi e Uguali”. Una passeggiata nelle vie centrali della città e al mercato di via Verdi, per incontrare i cittadini, insieme alla candidata al Consiglio della Lombardia Marta Andreola e ai sostenitori del partito di Pietro Grasso.

Definisce questa campagna elettorale come “la più miserabile nella storia d’Italia: nessun contenuto. Sembra un drammatico cabaret volto alla diseducazione di massa, dove si seminano rancori in un gioco a ‘tutti contro tutti'”. Uno scenario in cui Liberi e Uguali “cerca di riportare al centro la questione della giustizia sociale”, come ha spiegato Vendola.

Un’impresa, a detta dell’esponente LeU, non facile, perché in Lombardia la partita pare ampiamente ipotecata “non solo dalla capillare presa del centrodestra, ma anche perché l’offerta del centrosinistra non pare poi molto diversa”. Sì, perché secondo Vendola, Gori non sarebbe un’alternativa a Maroni e alla Lega, quanto piuttosto “una variante. E questo significa non avere il fegato di svelare cosa si cela dietro la retorica dell’eccellenza sbandierata prima da Formigoni e poi dal suo successore: privatizzazione della sanità, riciclo dei rifiuti, penetrazione della ‘ndrangheta in tutto il territorio lombardo”.

Una sinistra ‘diversa’, più vera a sentire Vendola, si troverebbe dunque in LeU, “attraverso un programma classicamente democratico, che cerca di ripartire dalla credibilità delle proprie parole d’ordine e che deve rimettere la discussione politica con i piedi ben piantati nella realtà”.

 

E se nell’Occidente dilaga “un Far West planetario” con il ritorno della destra estrema, la sinistra, per arginare questo fenomeno “deve tornare alle origini e riportare la cultura nella politica”, ricordando i ‘pensieri lunghi’ di Berlinguer.

Ambra Bellandi

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