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Dipendenti provinciali
tra benessere e disagi:
il risultato di una ricerca

La Provincia di Cremona ha somministrato ai propri dipendenti alla fine del 2016 un questionario sullo stress lavoro correlato e sul benessere organizzativo, inteso come la capacità dell’organizzazione di promuovere e mantenere il benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori per tutti i livelli e i ruoli.

“I risultati complessivi del questionario ad una prima lettura hanno messo in luce in via generale un senso diffuso di benessere lavorativo, peraltro non scevro da alcune situazioni di disagio” evidenzia l’amministrazione, che per approfondire i risultati ha avviato un progetto scientifico con l’Università degli Studi di Milano Bicocca e, nello specifico, il Dipartimento di psicologia nella persona del prof. Luigi Ferrari nella sua qualità di docente in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni.

Il docente ha confermato, tra i risultati del progetto “il complessivo stato di buona salute dell’ente, dove operano lavoratori in ampia parte motivati e consapevoli dell’impegno che il lavoro richiede e, al contempo, della gratificazione che deve derivare dal fatto di compiere un buon lavoro.”

Il progetto si è sviluppato attraverso una pluralità di fasi successive che hanno coinvolto tutto il personale dell’ente a partire dai vertici fino a ricomprendere tutti i lavoratori. Dopo l’analisi dei dati, il docente ha incontrato dirigenti e posizioni organizzative per raccogliere materiale utile. Successivamente ha incontrato invece i dipendenti, in tre incontri formativi e di discussione.

“Rispetto al malessere avvertito da tutti settori di cui l’ente si compone, -ha detto Ferrari -, il medesimo è imputabile soprattutto al contesto istituzionale, che dopo l’avvio di una riforma che si preannunciava epocale, ha visto uno stop legato all’esito del referendum del dicembre 2016, al quale non è seguita alcuna azione volta ad individuare nuovi orizzonti e nuovi assetti.”

Dunque, un lavoro lasciato a metà che scontenta sia i cittadini, che forse hanno compreso meglio proprio in questi ultimi anni la mission dell’ente, la sua utilità e le conseguenze del suo venir meno senza che sia stato definito un nuovo quadro istituzionale che assicuri la tenuta complessiva del sistema sia coloro che operano all’interno della istituzione, i quali percepiscono e soffrono una sensazione di indifferenza e disinteresse nei loro riguardi o, ancor peggio, di giudizio negativo così come la difficoltà di erogare ai cittadini servizi di qualità.

Altro aspetto fortemente incidente sul lavoro dei dipendenti provinciali è stato individuato nell’apparato normativo in continuo divenire. Infine, vi sono aspetti legati alla organizzazione propria dell’ente.

Il progetto prevede la continuazione nell’anno in corso attraverso la individuazione e pianificazione, sempre con il supporto della Università, di alcune azioni di miglioramento, che dovranno opportunamente prevedere una procedura di verifica dei risultati.

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