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Soresina, rubava le borsette
delle donne in paese:
in manette ladra seriale

Commetteva furti seriali, rubando borsette a donne del paese: è finita così in manette con l’accusa di furto aggravato, ricettazione e tentata estorsione A.G., 52enne di Soresina, disoccupata. Nei confronti della donna è quindi scattata la misura degli arresti domiciliari, emessa il 3 gennaio dal gip Letizia Platé, dopo che il Pm Milda Milli ha condiviso le risultanze delle indagini messe in campo dai Carabinieri di Cremona, agli ordini del maggiore Rocco Papaleo, coadiuvati naturalmente dai colleghi di Soresina.

Le indagini hanno ricollegato la donna a due furti con destrezza verificatisi rispettivamente il 14 e il 23 dicembre scorsi nella chiesa di San Siro, a Soresina. In entrambi i casi, vittime sono state due donne, una di 53 e una di 75 anni, che si trovavano in chiesa per partecipare alla funzione religiosa. Avendo lasciato la borsetta incustodita al banco per fare la comunione, tornando indietro ne avevano constatato la scomparsa.

In seguito alle denunce i carabinieri hanno messo in campo tutti gli accertamenti del caso, visionando anche i filmati delle telecamere presenti in paese, e in entrambi i casi la donna è stata vista allontanarsi appena dopo i furti. Ma non è tutto: nei confronti della 53enne, la ladra si è anche improvvisata estorsore, inviandole delle lettere anonime in cui chiedeva il pagamento di mille euro per la restituzione dei documenti. Non contenta, le ha anche fatto una telefonata anonima, fingendosi una nomade probabilmente per depistare le indagini, e minacciando la donna che avrebbe distrutto la sua auto se non avesse ottenuto i soldi richiesti.

Secondo altri accertamenti fatti, è stato acclarato che la donna era in effetti una assidua frequentatrice della chiesa di San Siro. Una volta identificata è seguita una perquisizione domiciliare, che ha consentito ai militari di rinvenire non solo la refurtiva dei due colpi in chiesa, ma anche altri oggetti verosimilmente tutti provento di furto, tra cui diversi documenti. Ciò ha permesso ai carabinieri di ricollegare alcuni dei ritrovamenti ad altrettanti furti avvenuti tra il 13 e il 28 dicembre: il primo presso un bar del Paese, dove una donna di 80anni era stata derubata della borsetta mentre faceva colazione; il secondo ai danni di un’impiegata dell’ufficio protocollo del Comune di Soresina a cui era sparito il portafogli mentre si trovava al lavoro.

In questi due casi, non essendovi ancora prove del fatto che sia stata lei a commettere materialmente i furti, alla 52enne è stato contestato anche il reato di ricettazione.Nel frattempo sono in corso accertamenti per risalire alla titolarità di altri documenti rinvenuti e per capire se la donna è stata autrice di altri furti avvenuti in paese.

La donna, che non ha precedenti penali, ragion per cui nei suoi confronti non è stata emessa la misura di custodia in carcere, nella mattinata di lunedì sarà interrogata dal gip e dovrà spiegare le motivazioni dei suoi gesti. In paese sembra essere piuttosto conosciuta e insospettabile, in quanto si occupava spesso di pulizie nelle case o altri lavoretti.

Intanto da parte dei Carabinieri di Cremona continuano i controlli a Soresina per scongiurare reati predatori: nel periodo natalizio è inoltre stata garantita un’assidua presenza sia di equipaggi in divisa che di personale in borghese mandato da Cremona.

Laura Bosio

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