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Approvato il Bilancio
di previsione: 14 voti
a favore e 6 contro

Approvato, con 14 voti a favore e 6 contro, il primo Bilancio di previsione dell’Amministrazione Bonaldi ‘bis’. Un Consiglio comunale piuttosto conciso, seppur non privo di pesanti critiche da parte delle Minoranze.

L’assise ha aperto i lavori con le risposte degli assessori Gennuso e Bergamaschi. Il primo ha spiegato la bontà del progetto della Consulta dei Giovani, ribadendo: “Ho contattato e dato possibilità a tutti i  giovani da destra a sinistra, pur trovandone, nei partiti stessi, davvero pochi. Su questo la politica dovrebbe interrogarsi”. L’assessore ai Lavori Pubblici, invece, ha rimarcato la convinzione di portare avanti l’idea della pedonalizzazione di piazza Garibaldi, “e su questo tema rivendichiamo un po’ di coraggio, mancato ad altre amministrazioni”. Per la collaborazione con l’opposizione sul tema del sottopasso, Bergamaschi si è detto favorevole, “purché non sia un modo di mettere una parte di cappello su un’opera della quale non avreste merito”.

 

Precise le risposte del sindaco Stefania Bonaldi, che ha replicato agli attacchi al Bilancio emersi durante la discussione di lunedì. Dal ricordare a Cattaneo (M5s) che “il bilancio partecipato era nel suo programma, non nel mio” all’invito a Simone Beretta (FI) a non perseguire nelle allusioni a presunti contatti tra l’Amministrazione e la Comunità islamica per l’acquisto del capannone. Stoccata anche ad Andrea Agazzi (Lega Nord) per un post su Facebook riguardo la scuola di Cl e il mancato acquisto di un lotto del fabbricato da parte di Sanitas: “Abbiamo dovuto mettere una pezza a danni fatti da altri. Se l’accordo tra la proprietà e il compratore è saltato l’Amministrazione non c’entra. Noi abbiamo solo fatto quanto possibile affinché l’operazione giungesse a buon fine e – ha aggiunto – trovo certe uscite squallide e spudorate”. Il primo cittadino ha anche comunicato la fine delle trattenute da parte di Regione Lombardia per saldare il milione della Charis.  In coda all’intervento anche il tema dell’Area Ommogenea, per il quale “è necessario tenere insieme il territorio, anche in vista di nuove discussioni sulle Aree Vaste”.

Gli emendamenti presentati dalla sola Lega Nord sono stati bocciati. Il bonus bebè riguardava solo le famiglie italiane e “questo è ingiusto”, ha spiegato il capogruppo Pd Jacopo Bassi. Inserire il parcheggio di via Pandino nel piano di intervento creerebbe difficoltà dal punto di vista tecnico e, infine, istituire il Fondo di Solidarietà contro le calamità naturali richiede più tempo, così da riprendere il tema con tutto il territorio Cremasco.

 

Ambra Bellandi

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