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Renzi al Museo del Violino:
'Questo posto toglie il respiro,
in Italia nulla di simile'

“Questo posto toglie il respiro”. Così il leader nazionale del Pd, Matteo Renzi ha commentato il Museo del Violino, visitato durante la tappa cremonese del suo tour denominato ‘Destinazione Italia’. Stupore e ammirazione sul volto dell’esponente politico mentre passeggiava davanti agli Stradivari, ai Guarneri del Gesù, agli Amati. “E questo quanto costa?” ha chiesto, ammirando ‘Il Cremonese’, uno degli Stradivari più celebri, suscitando qualche esclamazione divertita.

Ma a suscitare grande ammirazione non sono stati soltanto gli strumenti in sé, quanto l’intero museo per come è strutturato, dalla caffetteria all’auditorium, per passare poi alle sale espositive. “Un museo come questo non esiste in nessun’altra parte d’Italia, non c’è nulla altrove con una simile qualità” ha commentato il leader dem. “Un museo focalizzato su un solo strumento, ma che non si limita a quello: qui si racconta una storia, grazie a tecnologie avanzate e ad una grande attenzione per i dettagli. Mi piace molto che nel museo compaiano le foto di tutti i liutai che operano Cremona. Ed è bellissimo accorgersi che provengono da tutto il mondo, a sottolineare la muliculturalità di questa città”.

Renzi ha parlato anche dell’impegno che il suo Governo ha messo nella promozione della cultura: “Il Bonus Stradivari e la card per spingere i 18enni a frequentare eventi culturali sono stati strumenti importanti. Questi temi dimostrano che con la cultura si mangia, anche se qualcuno in passato lo ha negato. L’Italia del domani si nutrirà proprio della cultura”. E ha promesso, a domanda di un giovane musicista presente e interessato al futuro del Pareggiato, l’impegno per la statizzazione degli istituti musicali.

Renzi è arrivato in stazione intorno alle 17, in anticipo sulla tabella di marcia, accolto da una folta delegazione del Pd e da diversi curiosi, da cui ha ricevuto acclamazioni ma anche qualche contestazione. Molti anche i sindaci del Pd presenti, che hanno voluto stringere la mano e in alcuni casi addirittura chiedere una dedica firmata al leader fiorentino. C’è stato anche un sindaco che, presentandosi, gli ha chiesto aiuto: “Sono rimasto senza lavoro”, ha detto.

“Abbiamo scelto di fare un viaggio per tutta l’Italia, toccando tutte le province che hanno qualcosa da raccontare. Siamo andati in aziende 4.0, nelle realtà sanitarie e in quelle sociali, nell’agroalimentare, nelle realtà dell’innovazione. E oggi siamo approdati a Cremona, in questo luogo che non immaginavo essere così bello”. Il suo giro è finito intorno alle 18.40, quando il treno è ripartito.

Laura Bosio

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