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Scuola, come scegliere
nell'indagine di Eduscopio:
Galilei e Marazzi le migliori

Qual è la scuola migliore per proseguire gli studi superiori in università? E quale invece per trovare un lavoro dopo il diploma? A dirlo è la nuova edizione Eduscopio della Fondazione Agnelli, che analizza comune per comune la qualità degli istituti italiani sulla base dei due principali “compiti educativi” (a cui dovrebbe tendere il nostro sistema d’istruzione secondario), vale a dire la capacità di licei, istituti tecnici e professionali a preparare (e perchè no, a orientare) i ragazzi a un successivo passaggio agli studi universitari o all’ingresso nel mondo del lavoro.

Il sito eduscopio.it consente di navigare le statistiche di tutti gli indirizzi, dai licei ai tecnici, sulla base sia dei voti di chi sceglie l’università, sia di chi dopo il diploma sceglie di lavorare, un database di oltre un milione di diplomati dal 2011 al 2014. Cliccando sul percorso della ricerca lavoro e cercando nell’indirizzo tecnologico, selezionando l’area più grande – 30 km di distanza dal centro indicato, in questo caso Crema – si scopre che per indice di occupazione dei diplomati il primo in assoluto è l’Itis Galilei di via Matilde di Canossa, che vanta un indice di occupazione del 79%, e 179 giorni di attesa media per la prima occupazione. Anche per permanenza sul posto di lavoro e per coerenza cogli studi, gli indici sono ottimi a paragone degli istituti omologhi.
Una ricerca identica, ma nell’indirizzo industriale, produce un’altra scuola prima classificata cremasca: l’Istituto Marazzi, che ha un indice di occupazione del 63% e 182 giorni di attesa media per la prima occupazione.

“Questi dati sono certamente confortanti nell’ottica dello sviluppo economico del territorio”, commenta il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, “perché dicono che sulla formazione tecnica le nostre scuole sono al top”. L’assessore all’Istruzione, Attilio Galmozzi, considera questi dati una perfetta introduzione al clima del prossimo LINK, le giornate di orientamento scolastico del 15-16-17 novembre. “Le statistiche vanno a supporto delle decisioni che genitori e studenti possono prendere anche visitando gli open day: la scelta della scuola è sempre più importante per cogliere al massimo le opportunità offerte dal mondo dal lavoro, in un futuro prossimo o remoto. Questo testimonia anche la vocazione di questo territorio e del suo sistema formativo verso l’industria e l’artigianato. Se ne dovrà tener conto negli assetti futuri, perché un grande polo professionale nel Cremasco affonda le radici proprio in questo contesto”.

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