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Per l'Ac Crema 1908
un altro pareggio in
casa del Caravaggio

Ci saranno certamente alcune cose da rivedere nel gioco del Crema; ma se c’è una cosa che certamente manca alla squadra nerobianca quest’anno è la fortuna. È infatti ancora un episodio a negare i tre punti al Crema, che sul campo di Caravaggio si vede raggiunto sull’1 a 1 a dieci minuti dalla fine a causa di una deviazione sfortunata di testa di Davini su calcio d’angolo, che assume una traiettoria a palombella imprendibile per Marenco.
Crema che era partito benissimo, con un gol di di Bahirov in stupenda acrobazia al 4’, annullato però per posizione di fuorigioco. Subito dopo è il Caravaggio a farsi avanti, e Redaelli con un bel colpo di testa indirizza verso la porta il pallone, che si ferma però sulla parte alta della traversa. Al 14’ poi l’episodio che porta in vantaggio il Crema: rigore per fallo di mano su cross di Porcino, e realizzazione sicura di Erpen dal dischetto. Al 34’ tiro di Comelli respinto, e poi conclusione alta di Zanola. Al 37’ servizio al centro molto ben calibrato da Bahirov per Erpen, che carica il tiro e sembra pronto a concludere a rete, ma all’ultimo istante viene anticipato.
Nella ripresa il ritmo di gioco cala moltissimo: grande agonismo in campo, ma senza che le due squadre riescano ad arrivare alla conclusione a rete. Appena Bolis mette in campo Romanini al 12’, Porrini prende le misure e schiera Davini per Erpen, optando per una difesa a cinque. Soluzione che sembra garantire il mantenimento del risultato, con una linea difensiva solida e invalicabile. Ma al 35’ del secondo tempo l’episodio sfortunato: calcio d’angolo per il Caravaggio, Davini interviene di testa per spazzare ma la palla viene colpita male, e prende un’incredibile traiettoria andando a infilarsi nel sette alle spalle di un incolpevole Marenco. 
Partita che si chiude sull’1 a 1, per il rammarico di mister Porrini: «In campo c’è stato sicuramente equilibrio. Non è stata una partita bella sotto il piamo dello spettacolo, anche perché il forte vento ha molto influito sul rendimento dei giocatori. Certo resta un grande rammarico per il fatto che la linea difensiva a cinque sembrava reggere ampiamente gli assalti del Caravaggio, nonostante il rischio insito in un inevitabile arretramento da parte nostra. Purtroppo siamo stati ancora una volta condannati da un episodio, questa volta ancor più sfortunato di quanto non accaduto in altre partite».

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