Incontro in via Civerchi tra Autoguidovie e giovani aspiranti autisti
Lo sportello lavoro dell’Orientagiovani ha organizzato un incontro tra domanda e offerta con protagonista Autoguidovie, azienda in cerca di nuove leve
Martedì in via Civerchi, nella sala più grande della biblioteca comunale, si è tenuto un incontro organizzato dall’Orientagiovani che ha visto come protagonisti le responsabili della risorse umane di Autoguidovie e i ragazzi/e aspiranti conducenti interessanti all’invito lanciato nelle scorse settimane: l’idea, pienamente riuscita, era quella di organizzare un momento dedicato alla relazione diretta tra il mondo del lavoro e chi è in cerca di un’occupazione, una forma personalizzata di domanda-offerta.
Alice Filippini e Alessandra Esposti, responsabili del personale del gruppo Autoguidovie, hanno presentato alla decina di possibili candidati – tutti under 30 che hanno risposto alla chiamata pubblica – la storia dell’azienda, dalle sue origini alle strategie messe in atto oggi per promuoverne la crescita e lo sviluppo sul territorio lombardo. Autoguidovie, dopo un forte piano di pensionamento, è interessata ad assumere giovani autisti: una opportunità per il territorio.
Nella loro presentazione, hanno descritto in dettaglio i requisiti tecnici e le competenze trasversali necessari per svolgere la professione di conducente; sono state inoltre elencate le diversi fasi che caratterizzano il processo di selezione, illustrate la formazione e l’affiancamento fondamentali per l’inserimento in azienda e, non meno importante, la possibilità di crescita personale e professionale.
“All’inizio i ragazzi erano comprensibilmente un po’ spaesati”, racconta la responsabile dello Sportello Lavoro, Pamela Messina, “quando le due figure senior, i conducenti per Autoguidovie con anni di esperienza che hanno partecipato come testimonial, si sono raccontati in modo simpatico e accattivante, descrivendo le loro giornate e gli aneddoti più disparati che hanno caratterizzato la loro carriera, hanno suscitato ulteriore interesse e curiosità tra i partecipanti, che sono rimasti ad ascoltarli per più di due ore e hanno fatto diverse domande”.
Date le informazioni e ottenuto il coinvolgimento, alcuni dei ragazzi si sono detti pronti anche a fare subito la patente speciale necessaria per questo lavoro. “Le selezionatrici sono soddisfatte”, conclude Pamela Messina, “tanto che ci si è lasciati ipotizzando l’eventualità di replicare questa iniziativa”.