Un commento

Referendum, a Crema 38,72%
degli elettori alle urne.
I commenti dei politici locali

Degli oltre 27.200 aventi diritto al voto a Crema, nella giornata del referendum consultivo, si è recato alle urne il 38,72%. Dei 10.539 votanti (13.123 maschi e 14.089 femmine) 10.068 si sono espressi per il Sì, mentre appena 383 sono stati i voti per il No all’autonomia lombarda. Le schede bianche sono state 88.
I seggi con la più elevata affluenza sono stati quelli di via Cappuccini, nel quartiere dei Sabbioni, con 2.800 persone: praticamente 1/5 del totale cittadino. La sezione invece con il minor numero di presenza alle urne è stato il 29, a Santa Maria della Croce con appena 486 voti espressi.
Il voto cremasco è in linea con quello regionale, che ha visto un affluenza totale del 37,07%. Il governatore Roberto Maroni si è detto soddisfatto del risultato e ha ringraziato gli oltre 3 milioni di lombardi che hanno scelto di andare alle urne.

Andrea Agazzi

A Crema il segretario cittadino del Carroccio Andrea Agazzi si è espresso positivamente all’indomani del voto, sottolineando che “è stato il referendum dei lombardi, non della Lega Nord. Se teniamo conto che il Pd, che è un partito con largo seguito, ha promosso l’astensione e che è la prima volta  che la nostra regione affronta il tema autonomia per la prima volta, credo che aver sfiorato il 40% sia un buon risultato”. Il segretario cittadino, comunque, non crea castelli in aria: “Il percorso per l’autonomia sarà molto lungo. Ora la Regione dovrà attivarsi in fretta e avviare l’iter per il confronto con il Governo, ma possiamo dire che il primo passo è stato compiuto”.

Parole in netta contrapposizione con quelle pronunciate dal segretario provinciale del Partito Democratico Matteo Piloni, che dalla propria

Matteo Piloni

pagina Facebook ha sentenziato: “Maroni con il suo inutile referendum ha svilito questo tema solo per avviare la propria campagna elettorale e nascondere quanto nulla fatto in questi anni sull’argomento. Il tutto a spese dei Lombardi: 55 milioni di euro. Recenti sondaggi ci dicono che il 70% dei Lombardi è a favore di una maggiore autonomia. I risultati del Referendum ci dicono che la maggior parte dei Lombardi non ha voluto partecipare ad un referendum inutile”. Piloni sottolinea poi quanto sia importante affrontare il tema del regionalismo differenziato, “che c’è ed è serio”.

Stefania Bonaldi

La voce fuori dal coro del centrosinistra arriva invece dal profilo social del primo cittadino di Crema. Stefania Bonaldi aveva già annunciato che avrebbe votato per il Sì, seppur con ragioni profondamente diverse dalla Lega, e così ha fatto. “Ho votato con convinzione al referendum. Costoso, è vero, ma non inutile” perché, secondo il sindaco, aprirebbe un dibattito non più rimandabile sulla differenza tra Regioni ordinarie e Regioni a statuto speciale. “Si introducano costi e fabbisogni standard e si valorizzino le Regioni virtuose, cioè con i conti in ordine, o diverrà intollerabile che alcune Regioni possano crescere a scapito di altre”.

Ambra Bellandi

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Commenti
  • Bepi

    Costi e fabbisogni standard suonano da pianificazione sui 5 anni della ex unione sovietica.
    Meglio manager capaci…