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Inquinamento: anche a Crema
blocco del traffico e misure
per diminuire le polveri sottili

La Giunta aderisce volontariamente al protocollo di Regione Lombardia

La giunta comunale ha deliberato la propria adesione al protocollo di Regione Lombardia approvato lo scorso settembre che dispone una serie di misure per il miglioramento della qualità dell’aria, in particolare limitando la circolazione dei veicoli più inquinanti.  Nonostante il Comune di Crema, pur avendo più di 30.000 abitanti, non ricada nelle fasce critiche 1 e 2 e quindi non rientri nell’elenco dei Comuni obbligati ad attivare questi provvedimenti, la giunta ha scelto di aderire volontariamente, adottando tutti i criteri contenuti nel protocollo, diversi da quelli degli anni precedenti.

Il protocollo è composto di due grandi misure: strutturali e temporanee. La misura antismog strutturale prevede la limitazione alla circolazione, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, degli “euro zero” benzina e degli “euro 0 – 1 – 2” diesel. Le misure temporanee, meglio note come blocchi, scattano oltre una certa soglia, al verificarsi di condizione critiche di superamento continuativo del limite registrato dalle stazioni di riferimento del valore di PM10, con due livelli di intervento: il primo livello scatta al superamento di 4 giorni consecutivi del valore di 50 μg/m3 di PM10, il secondo livello quando il superamento tocca i 10 giorni consecutivi. In questi casi, la limitazione all’uso delle autovetture riguarda anche i diesel euro 3 ed euro 4.

QUI la tabella dei veicoli vietati duranti i blocchi del traffico.

Trattandosi di limitazioni al traffico sarà necessario definire in maniera dettagliata il perimetro di applicazione delle limitazioni, le deroghe per alcuni tratti – di modo da consentire il parcheggio dei veicoli attorno alla città e di passare da un punto all’altro girandoci attorno – e l’adeguata cartellonistica, che sarà pronta in tempi brevi. I cartelloni saranno posati anche negli accessi principali alla città secondo disposizioni dettagliate dal dispositivo regionale, e conterranno le diverse informazioni a seconda del tipo di limitazione e del suo perimetro.
Il protocollo regionale troverà attuazione con successiva Ordinanza Sindacale, così che questi provvedimenti diventino attivi fino al 31 Marzo 2018.

“A mio modo di vedere inspiegabilmente, Crema è stata lasciata fuori da Regione Lombardia rispetto a questo protocollo”, commenta Matteo Piloni, assessore all’Ambiente. “La nostra città risulta in fascia 3, e non nelle prime due, una risposta più burocratica che ecologica. Siccome la Regione lascia soli i comuni, l’amministrazione di Crema, abituata da sempre a fare la sua parte, aderisce volontariamente, così come fatto l’anno scorso, al protocollo elaborato da Regione Lombardia. Un protocollo tutto nuovo, con criteri nuovi, naturale quindi un lavoro di adattamento: è necessario recuperare tutto il materiale per comunicarlo al cittadino, che ha il diritto di essere informato di queste limitazioni. Dal mio punto di vista questo protocollo non è l’ideale, ma è quello adottabile e noi lo facciamo”.

QUI la delibera di giunta.

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