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Arrestato ed espulso il 20enne
nigeriano che ha molestato una
donna e aggredito i poliziotti

Il 20enne nigeriano che lunedì ha molestato una donna e picchiato gli agenti di polizia è stato arrestato processato questa mattina per direttissima al tribunale di Cremona.

A.E., richiedente asilo residente nel Cremonese, aveva richiesto insistentemente la questa ad un donna al parchimetro di via Bottesini. La vittima di molestia si era dunque rifugiata all’oratorio del San Luigi e avvertito la polizia.

Giunti sul posto gli agenti hanno trovato il ragazzo collaborativo, ma ad un tratto si è dato alla fuga nascondendosi sotto un’auto parcheggiata in via Ruota. Avvicinato dagli agenti, fingendosi nuovamente collaborativo, li ha poi colpiti con dei pugni.

Aiutati da un collega che si trovava casualmente a passare di lì, gli uomini delle forze dell’ordine hanno continuato ad inseguire lo straniero che alla fine, non senza altri tentativi di violenza, è stato bloccato e portato in camera di sicurezza.

Il processo per direttissima si è svolto questa mattina e a carico dell’imputato è stato riconosciuta la violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre il giudice ha concesso anche il nullaosta all’espulsione dello straniero dal territorio dello Stato.

Al termine dell’udienza il nigeriano è stato condotto presso l’ufficio immigrazione della Questura di Cremona, dove è stato munito di un decreto di trattenimento e accompagnato presso il centro per il rimpatrio di Torino, in attesa della definizione della pratica di asilo e del probabile accompagnamento in frontiera.

“Il questore di Cremona da tempo ha dato un particolare impulso ai provvedimenti di effettivo allontanamento dal territorio dello Stato, specialmente per quelle persone che hanno mostrato un’indole particolarmente violenta o pericolosa, come in questo caso”, ha spiegato il vice Daniel Segre. Nel 2017 sono stati eseguiti dalla questura di Cremona 46 accompagnamenti in frontiera di stranieri irregolari, dieci dei quali avevano mostrato una particolare tendenza a delinquere.

Oltre a questi, anche 0 trattenimenti presso i CPR del territorio nazionale, finalizzati all’effettiva esecuzione dell’espulsione in quei casi in cui si è reso necessario un supplemento di attività a causa della mancanza di documenti o dell’indisponibilità di un vettore. Uno di questi trattenimenti è stato eseguito a carico di un questuante particolarmente aggressivo e molesto che stazionava nei pressi della “Sanitas”, già regolarmente soggiornante in Italia,  e che era stato prima munito di un foglio di via obbligatorio e successivamente, dopo la revoca del permesso di soggiorno, espulso dal territorio nazionale.

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