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'Anche italiani tra
i ragazzi che
sporcano la città'

Lettera scritta da Samuele Digiglio (Responsabile Politiche Giovanili Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale circolo di Crema)

Da un po’ di tempo, girando per Crema, si nota un certo degrado. Nulla di eccessivamente preoccupante, sia ben chiaro: i problemi che sono costretti ad affrontare i vicini milanesi e lodigiani non sono neppur lontanamente paragonabili a quelli che viviamo nella nostra bella citta’. Eppure, qualche episodio poco piacevole inizia a verificarsi pure da noi. Considerando i recenti fatti di cronaca e le ormai quotidiane lamentele di cittadini ed esercenti, basta un normalissimo sabato sera in piazza Garibaldi per rendersene conto: proprio li, ai piedi dell’Eroe dei Due Mondi, giovani di diverse nazionalita’ e lingue, ma purtroppo anche italiani, che bevono, fumano, fanno baccano e, con molta probabilita’, spacciano. Lo scenario che si ha di fronte a fine serata, oltretutto, lascia basiti: cartacce, mozziconi, bottiglie di birra vuote ovunque e cestini della spazzatura stracolmi. Una tale mancanza di rispetto ed educazione e’ resa ancora piu’ odiosa dall’essere compiuta sotto il monumento ad un eroe nazionale quale fu Giuseppe Garibaldi che, ricordo, giunse a Crema il 10 aprile 1862. Fa comunque una certa rabbia notare che tra gli artefici di questo degrado vi siano anche dei giovani italiani, che dovrebbero appunto rappresentare il futuro del paese . Mi auguro che chi di dovere prenda provvedimenti a riguardo, rendendo cosi un giusto tributo a questo bellissimo monumento, preservandolo da certi personaggi che, con la maleducazione e i loro stili di vita autodistruttivi, contribuiscono a rovinare la nostra bella citta’.

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