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Raccolta olio esausto:
530 chilogrammi in 5
mesi di sperimentazione

530 chilogrammi in 5 mesi. E’ il bilancio della raccolta dell’olio esausto effettuata mediante gli appositi contenitori collocati all’ingresso del centro commerciale Ipercoop Gran Rondò, sede della sperimentazione promossa dall’Amministrazione comunale, Linea Gestioni e Coop Lombardia. L’iniziativa avviata la scorsa primavera è finalizzata a promuovere abitudini domestiche ecologiche e sostenibili al fine di proteggere e preservare l’ambiente.

“Ogni anno ciascun cittadino produce circa cinque chili di olio derivante dalla conservazione di alimenti, dalla cottura di cibi, metà del quale non viene recuperato – spiega l’assessore all’Ambiente Matteo Piloni – Gli effetti della dispersione possono rivelarsi molto gravi: un chilo di olio può inquinare diversi a metri quadrati di acque superficiali, e un litro di olio rende non potabile 1 milione di litri di acqua, pari al fabbisogno di una persona nell’arco di quattordici anni.”

Per smaltire correttamente gli oli da cucina utilizzati per la cottura o la conservazione degli alimenti in vasetto è sufficiente raccoglierli – una volta freddi – in una normale bottiglia di plastica pulita, che potrà essere gettata negli appositi contenitori installati all’ingresso del Centro Commerciale di Crema, o portati alla piattaforma per la raccolta differenziata in via Colombo.

Oltre a consentire il riciclo dell’olio esausto, l’iniziativa in corso permetterà di destinare il 15 per cento degli importi ricavati dal riutilizzo al progetto promosso dalla cooperativa di Libera Terra, che permetterà la piantumazione di nuovi ulivi nei territori confiscati alle mafie.

“Introdurre buone pratiche di raccolta e riciclo è il primo passo per garantire la cura dell’ambiente e la sostenibilità sul lungo termine – conclude Piloni – Siamo soddisfatti del risultato, che denota la buona risposta da parte della cittadinanza, sempre più sensibile al tema della corretta raccolta e differenziazione dei rifiuti. L’auspicio è che altri soggetti privati aderiscano a questa iniziativa in modo da offrire nuovi punti di raccolta in città e divulgare una pratica buona per l’ambiente e per la comunità”.

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