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Piloni (Pd) risponde a Toninelli:
"Il M5s chiede 150 mila euro
di multa a chi dissente..."

Dopo l’affondo del M5S e in particolare a livello locale dall’on. Danilo Toninelli, sulla quota chiesta dal Pd agli eletti o nominati negli enti pubblici e nelle partecipate, ecco che arriva la replica del Pd.

“Se Toninelli mettesse la stessa passione sui problemi locali come fa nel polemizzare con il PD – scrive il segretario provinciale Pd Matteo Piloni – forse sarebbe più utile al territorio. Ma tant’è. Ognuno svolge il proprio ruolo come può. Questa volta, lui e i Grillini, se la prendono con le regole che il PD si é dato sui contributi chiesti agli eletti e ai nominati.
Da un certo di vista è comprensibile il loro stupore, dato che uno Statuto nemmeno ce l’hanno.
Ma andiamo con ordine.
Il PD – continua – non solo ha uno statuto, ma ha anche un regolamento per ogni singola Federazione, seguendo il principio dell’autonomia territoriale.
Il regolamento della nostra Federazione si è dotato di un apposito regolamento finanziario, nel quale sono individuati i criteri per la scelta dei soggetti da indicare per le nomine dei consigli di amministrazione di società pubbliche o a partecipazione pubblica.

Tra queste criteri – prosegue Piloni – sono inserite anche le regole che il PD richiede alle persone nominate, tra cui:
– rispettare il limite di mandato (non accettare più di due mandati);
– garantire la propria disponibilità ogni qual volta venga chiamato a rendere informazioni o comunicazioni agli organismi del partito che lo richiedano;
– nel caso di gravi difformità fra le proprie scelte all’interno del CDA di appartenenza e gli orientamenti politici espressi dalla segreteria provinciale, è dovuto un confronto con gli organismi di designazione;
– tenere una condotta sobria e decorosa nella vita pubblica e privata;
– segnalare per iscritto l’insorgenza, nel corso del mandato, di conflitti di interesse o situazioni di inopportunità politica.

Infine:  contribuire al sostentamento del Partito in conformità con quanto stabilito dai regolamenti nazionali e regionali.
Forse è questa la parte che tanto fa gridare ai grillini. Il fatto che il PD di Cremona chieda l’impegno ad una persona che lo stesso PD ha proposto in un ente pubblico, di contribuire al sostentamento economico del partito. Senza, ovviamente, indicare ne’ in che misura nè in quale modalità”.

Il tutto in un regolamento trasparente e pubblico. Noi chiediamo di sostenere il partito, che non è fatto di aria. Loro chiedono 150mila euro di multa a chi dissente. E nel frattempo attendiamo il loro Statuto e di chiarire la modalità di finanziamento del loro blog.

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