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Robbiani di Soresina, al via
l'ambulatorio ortopedico
Aperto due giovedì al mese

Ancora buone notizie dal “Polo Sanitario Nuovo Robbiani”: da giovedì 7 settembre è attivo l’ambulatorio ortopedico. A gestire l’attività saranno gli specialisti dell’Ortopedia dell’ASST di Cremona, tra cui la dr.ssa Monia Bellan specializzata nella chirurgia della mano. L’ambulatorio è aperto due giovedì al mese dalle 16 alle 18.

“L’apertura di un ambulatorio ortopedico – spiegano in modo congiunto Camillo Rossi, direttore Generale dell’ASST di Cremona, e Claudio Cuoghi, Presidente nel Polo Nuovo Robbiani – amplia l’offerta sanitaria sul territorio e rappresenta un passo ulteriore all’avvio dell’attività chirurgica del Presidio, con la prospettiva di poter eseguire, tra l’altro, interventi di piccola chirurgia ortopedica”.

“Siamo soddisfatti di questo risultato – afferma Rossi. Soprattutto perché è stato rispettato l’impegno preso con i cittadini; ossia quello di migliorare la possibilità di presa in cura sul territorio, sviluppando percorsi integrati attraverso un approccio multidisciplinare, rafforzato dalla presenza degli specialisti dell’ASST di Cremona. Come ho sempre affermato – conclude Rossi – la partnership con il “Polo Sanitario Nuovo Robbiani” di Soresina è per l’ASST di Cremona un’opportunità. Non dimentichiamo che fra i principi della Legge Regionale 23 è contemplato quello di avvicinare l’assistenza alle persone, secondo modalità diversificate in relazione al bisogno. La sperimentazione di Soresina va esattamente in questa direzione”.

Il Polo Sanitario Nuovo Robbiani di Soresina è stato il primo Presidio Ospedaliero Territoriale – POT a essere attivato in Lombardia, dopo l’applicazione della Riforma sanitaria (legge 23/2015).
Questo è stato possibile grazie ad un’azione efficace e tempestiva delle parti coinvolte, caratterizzata sia dall’intesa proficua fra il gestore (CSA) e ASST di Cremona, sia dell’accordo siglato con i Medici di Medicina Generale aderenti al progetto. La collaborazione con i medici di famiglia ha consentito da subito l’arruolamento dei pazienti, la stesura di piani assistenziali e la programmazione a lungo termine delle degenze (complessivamente 20 posti letto per sub-acuti).

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