Commenta

M5s: 'Oboli dai manager
al PD. Chiediamo chiarezza
al segretario Piloni'

Per fare il presidente, l’amministratore delegato, il direttore generale, il consigliere di amministrazione o il revisore dei conti, bisogna versare una parte dello stipendio nelle casse del PD locale. E’ quanto emerso dall’inchiesta di Franco Bechis pubblicata nei giorni scorsi su alcune testate giornalistiche nazionali.

 

“Si tratta di una consuetudine inammissibile – tuona il Movimento 5 Stelle – una tassa impropria, che potrebbe apparire un ricatto verso i professionisti e che evidenzia una concezione proprietaria dell’ente pubblico”. Contributi che, secondo l’inchiesta di Bechis, godrebbero del 26% della detrazione fiscale, come quelle fatte per le onlus.”Soldi pubblici finiscono nelle casse del partito e altri soldi pubblici vengono utilizzati per coprire la detrazione fiscale”.

“Queste finte donazioni sono, in realtà, un vero e proprio finanziamento pubblico al partito, scritto e sottoscritto nero su bianco, nonché un’alterazione della concorrenza nella nomina di manager pubblici, a spese del contribuente”. Per questo il M5s Cremasco chiede chiarezza dal segretario provinciale del PD Matteo Piloni: “Sollecitiamo una risposta per capire quale sia la ratio, anche finanziaria, dietro la nomina di manager pubblici in ambito provinciale e del Cremasco da parte del PD. Inoltre, se presenti, pretendiamo che tali pratiche vengano rimosse dai regolamenti federali per porre fine a questo sistema inaccettabile”.

© Riproduzione riservata
Commenti