Cronaca
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Sorpresi dalla polizia alla guida di un'auto rubata Denunciati due italiani

Venerdì 1 settembre, verso le 7.30, il dirigente del Commissariato di Crema  Daniel Segre ed un suo collaboratore della Polizia stavano percorrendo la Castelleonese in direzione Cremona a bordo di un’auto civetta, quando sono stati insospettiti dallo strano comportamento degli occupanti della vettura che li precedeva.

Ad ogni fermata infatti, i due occupanti dell’utilitaria aprivano leggermente le due portiere per richiuderle immediatamente dopo, all’atto della ripartenza; dopo aver notato il ripetersi di questa strana manovra per un paio di volte, l’equipaggio della Polizia di Stato decideva di affiancarsi per verificare cosa stesse succedendo nell’abitacolo e, una volta vista la presenza a bordo di due persone sospette, è stata presa la decisione di fermare la macchina all’altezza del semaforo di Castelleone, per procedere ad un controllo.

Alla prima richiesta da parte del funzionario di mostrare i documenti, l’autista ha subito candidamente ammesso che la macchina era rubata; dato che non funzionavano i finestrini, i due occupanti erano stati costretti ad aprire ripetutamente le porte per far circolare l’aria.

Richiesto l’ausilio di un equipaggio in servizio di Volante, sono stati controllati i due occupanti, risultati essere due italiani pluripregiudicati quarantacinquenni, provenienti dal milanese, ed è stata controllata la vettura, al cui interno sono stati rinvenuti dei passamontagna, delle calze in nylon e dei guanti in lattice: di fronte all’evidenza i due complici hanno ammesso di essere venuti in zona per commettere dei furti e sono stati quindi condotti in Commissariato.

Al termine degli accertamenti, si è appurato che la macchina era stata rubata a Milano nei primi giorni di agosto; è stato contattato il proprietario, cui è stata immediatamente restituita.

I due sono stati denunciati per il reato di ricettazione in concorso ed, al termine degli accertamenti, sono stati muniti di foglio di via obbligatorio da parte del Questore di Cremona.

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