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Migranti indesiderati
a Castelvisconti: il sindaco
consulta i residenti

foto di repertorio

Nel Comune di Castelvisconti arriveranno “7 o 8 extracomunitari”. Le voci che da alcuni giorni circolavano in paese hanno trovato conferma da un colloquio intercorso tra il sindaco Alberto Sisti e una residente che ha comunicato al primo cittadino di aver affittato le sue proprietà a Castelvisconti ad una cooperativa onlus che organizza e gestisce l’attività di accoglienza degli extracomunitari. A darne notizia è stato lo stesso sindaco Sisti in un comunicato.

Alberto Sisti

“Dopo aver espresso tutte le mie preoccupazioni”, ha sottolineato il sindaco, “ho interpellato i gruppi consiliari, sia di maggioranza (Noi per Castelvisconti) che di minoranza (Insieme per Castelvisconti) e, collimando le loro vedute con le mie, abbiamo ritenuto necessario convocare un’assemblea aperta alla cittadinanza per discutere della problematica e per conoscere la posizione della comunità”. “Castelvisconti”, scrive il sindaco, “è un paese molto piccolo, ha poco più di 300 abitanti ed ospita già 50 stranieri che costituiscono una quota molto alta della popolazione (1/6). E’ un piccolo paese accogliente in rapporto alle sue concrete possibilità. Negli ultimi 6-7 anni, più di una ventina di indiani sono diventati cittadini italiani.
L’età media della popolazione è molto alta, quindi con prevalenza di anziani
Né il Comune, né il privato sociale sono in grado di offrire luoghi di accoglienza e di socializzazione a 7 o 8 nuovi arrivati avulsi dal contesto sociale, privi di rete parentale in famiglie già residenti e privi di occupazione lavorativa.
In paese ho colto fermento e preoccupazione per le decisioni assunte dall’alto e scaturenti da accordi tra privato e pubblico a discapito della volontà dei cittadini e nella totale indifferenza circa le reali capacità e possibilità di integrazione.
L’assemblea sarà il momento per fare il punto della situazione”.

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