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Agazzi replica alle accuse e risponde con i numeri: 'Senza me e Beretta? 600 consensi in meno'

Una “macchina del fango”, così Antonio Agazzi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio, ha definito le parole di Roberta Giubilo, Lorenzo Perolini e Opimio Chironi, che ieri hanno inviato alla stampa un durissimo comunicato contro Agazzi e Simone Beretta, che interpellato sulla vicenda ha preferito non commentare se non con un sospirato: “Santa pazienza”.

Agazzi invece non le manda a dire: “Secondo loro  le responsabilità della sconfitta di Zucchi non risiedono nel profilo di Zucchi medesimo e nella tracotanza di chi l’ha scelto e imposto: Salini, Rossoni, Bignami, il loro amico Ancorotti, Malvezzi, la Lega e buon ultimo Gianmario Donida che a lungo ha coltivato il progetto improbabile di essere lui il candidato a Sindaco, consentendo ai suddetti di mettere Forza Italia con le spalle al muro”. Infatti nel comunicato dei 3 rappresentanti di Forza Italia la colpa della sconfitta elettorale viene attribuita in larga misura ad Agazzi e Beretta, colpevoli di aver fatto “campagna per sé stessi”.

“A questa ‘nuova triade’ occorre rispondere così: Giubilo 86 preferenze, Perolini 95 (prese in abbinata, quindi più o meno dalle stesse persone), Chironi neppure candidato. Dimenticavo: Simone Beretta 196 preferenze, Antonio Agazzi 404”. Il capogruppo Azzurro lascia parlare i numeri e aggiunge: “Come sarebbe andata Forza Italia senza le candidature di Beretta e Agazzi mi sembra evidente, o almeno lo dovrebbe essere per chiunque ragioni e non sia accecato dal risentimento per il fatto che, anche avesse vinto Zucchi, non sarebbe entrato/a in Consiglio Comunale. La verità è che la mia analisi pre-elettorale è stata confermata dal voto dei Cremaschi. Ma io non so perché mi tocca perdere del tempo a replicare a simili aquile”.

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