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Referendum per l'autonomia:
Rebecca Frassini (Lega Nord)
replica a Piloni (Pd)

Da poco arrivata tra le mura cremasche, il commissario provinciale della Lega Cremasca Rebecca Frassini non fa attendere le prime dichiarazioni. Oggetto del discutere alcune dichiarazioni di Matteo Piloni, che secondo la ricostruzione del commissario “non comprende quali competenze il Governatore Maroni intenda ottenere con il referendum per l’autonomia della Lombardia, e ha quindi espresso il proprio ‘no’ alla consultazione popolare fissata per il prossimo 22 ottobre”

“Tra le sterili argomentazioni portate da Piloni, due spiccano fra tutte: il costo necessario perché possa svolgersi il referendum e la presunta strumentalizzazione in vista delle prossime elezioni regionali.

Rispetto al primo di essi, ci preme rilevare come la spesa preventivata perché possa celebrarsi il referendum sia irrisoria se paragonata agli enormi vantaggi che un voto positivo porterà alla nostra Regione ma, soprattutto, alla nostra provincia. Infatti, dei 54 miliardi di residuo fiscale che ogni anno la Lombardia lascia sul piatto al governo di Roma, più di 2 miliardi vengono dal nostro territorio. Sarà per questo motivo che il Sindaco di Cremona, insieme a tutti i primi cittadini dei capoluoghi di provincia a trazione PD, hanno espresso il proprio voto favorevole. Una voce isolata dunque, quella del Segretario Piloni, che non trova conferme nemmeno tra i propri compagni di partito.

Non si comprende nemmeno l’ingiustificata accusa lanciata contro Maroni, secondo cui il referendum non sarebbe altro che l’inizio della sua campagna elettorale per le prossime Regionali. La consultazione democratica, infatti, si pone in un più ampio quadro che ha visto Regione Lombardia sempre in prima linea a difesa degli interessi dei cittadini lombardi, durante tutti e cinque gli anni di mandato dell’uscente Giunta. Forse, è appena il caso di accennarlo, le dichiarazioni di Piloni non fanno altro che confermare le insistenti voci che lo danno in lizza quale prossimo candidato alle regionali, e che esse rappresentino dunque l’inizio della propria personale campagna elettorale”

“I cremaschi – conclude Frassini – si meritano servizi efficienti, meno tasse, più sicurezza e più lavoro. Vogliamo che la Lombardia torni a correre e che i cittadini possano migliorare la qualità della propria vita. Il referendum del 22 ottobre è l’unico strumento che abbiamo per far sentire la nostra voce e dare al Presidente della Regione la forza necessaria per ottenere dal governo centrale più soldi e competenze da utilizzare per il bene del nostro territorio. Crema e la Lombardia tutta si meritano di meglio e siamo convinti che i cittadini, anche quelli che votano per il Partito Democratico, andranno in larga parte a votare per il sì, perché una Lombardia più forte è garanzia di benessere per tutti.”

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