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Senza biglietto, aggredì
la capotreno. Nigeriana
condannata a 9 mesi

Nei confronti dell’imputata, il pm onorario Silvia Manfredi aveva chiesto una condanna a sei mesi per violenza a pubblico ufficiale, ma il giudice Francesco Sora le ha inflitto una pena più alta: nove mesi di reclusione. A processo, assistita dall’avvocato Clara Carletti, Favour John, una nigeriana che cinque anni fa sul treno appena partito da Cremona e diretto a Mantova aveva aggredito Elisa, 37 anni, la capotreno che era passata a controllare il biglietto. “La signora era sprovvista di biglietto”, ha raccontato Elisa in aula. “Invece della multa le ho fatto pagare il biglietto con una sovrattassa di cinque euro”. “Mentre lo compilavo”, ha ricordato la capotreno, “lei ha cominciato a parlare al telefono non in italiano e quando ha messo giù pretendeva indietro i soldi. Ho cercato di spiegarle pazientemente che non si poteva, ma lei non sentiva ragioni e mi è saltata addosso, spintonandomi e cercando di strapparmi l’agenda. Sono stata costretta a tirare il freno di emergenza e a quel punto il treno si è fermato e lei si è staccata da me. Per calmarla le ho restituito tutto e ho chiamato le forze dell’ordine”. La donna era stata poi presa in consegna dai carabinieri. Ad una domanda dell’avvocato difensore, che sosteneva invece che l’imputata fosse stata in possesso di un biglietto, Elisa ha detto di non ricordare esattamente, “ma comunque”, ha chiarito, “se anche avesse avuto un biglietto, non era regolare”. La motivazione della condanna sarà depositata entro trenta giorni.

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