Cronaca
Commenta

Alla guida sotto l'effetto di cocaina: primo caso accertato sul cremasco

Iniziata anche in provincia di Cremona la campagna preventiva della Polizia Stradale contro la guida sotto l’effetto di stupefacenti. Un illecito difficile da individuare e soprattutto, una volta accertato dalle forze dell’ordine, facilmente ‘smontabile’ in sede giudiziaria in quanto fino ad ora le modalità e gli strumenti utilizzati al momento del rilievo non costituivano una prova inoppugnabile dello stato di alterazione del conducente in quel preciso momento. I controlli effettuati in provincia nella notte tra sabato e domenica scorsa, coordinati dal Questore Gaetano Bonaccorso e realizzati dalle pattuglie della stradale agli ordini del comandante Federica Deledda, si sono avvalsi, per la prima volta sul cremonese, di un ‘drug test’ che fotografa la situazione reale del conducente al momento del controllo e i cui risultati posso essere validamente esibiti in sede di giudizio. Altro elemento di novità, la presenza ai posti di blocco di un medico e di personale infermieristico, tutti in forza al comando cremonese, in grado di seguire le varie fasi degli accertamenti.

Come hanno spiegato questa mattina la stessa Deledda e il medico Danilo Vicedomini, i controlli sono avvenuti mettendo in campo sei pattuglie, impiegate tra la mezzanotte e le sei del mattino in punti strategici attorno al capoluogo e successivamente a Crema. 140 le persone controllate, nove quelle trovate con un tasso alcolemico superiore al consentito (tre delle quali nella fascia più alta); una la persona ‘tradita’ dal nuovo test sugli stupefacenti, una percentuale in linea con i dati nazionali, dove la campagna iniziata nel maggio 2015 ha portato a 39mila controlli con 675 positivi. In particolare, il soggetto risultato positivo alla cocaina, è stato individuato in zona cremasca, si tratta di un trentenne  fermato tra le 3 e le 4 di mattina alla guida di un auto dove si trovavano altre tre persone evidentemente in stato di alterazione. Negativo all’alcol test, ma con un comportamento tale da indurre il medico in servizio ad effettuare ulteriori approfondimenti sulla presenza di sostanze. L’uomo è stato quindi accompagnato sull’unità mobile accanto alla postazione, dove, oltre all’osservazione clinica, gli è stato effettuato il drug test. Un prelievo di saliva, effettuato mediante un tampone contenuto in una busta sigillata aperta dallo stesso utente, l’inserimento in un dispositivo apposito in grado di rilevare 7 diverse sostanze, e nel giro di 9 minuti, il responso.

Per l’uomo è scattato il ritiro a scopo cautelativo della patente, per 10 giorni, tempo entro il quale arriverà l’esito dell’ulteriore esame quantitativo sulla sostanza, eseguito dal Centro Tossicologico forense della Polizia di stato di Roma. In caso di conferma, scatterà segnalazione in Prefettura e Procura, oltre alla sospensione della patente.

g.biagi

© Riproduzione riservata
Commenti