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'Crema inclusiva? Quello che
l'Amministrazione uscente
(non) ha fatto'

Lettera scritta da Laura Zanibelli consigliere comunale uscente

L’amministrazione Bonaldi uscente intende cambiare i servizi per i ragazzi disabili?
Da qualche anno l’assistente ad personam a scuola per ragazzi disabili viene scelto dalle famiglie, tra diverse cooperative accreditate.
Così la famiglia, eventualmente col supporto dei servizi sociali, è parte attiva nel percorso educativo dei propri figli, con disabilità più o meno gravi.
In base ad una sperimentazione dell’amministrazione uscente, ora al vaglio, intenderebbero togliere questa opportunità, attribuendo a ogni plesso o istituto scolastico una specifica cooperativa.
Questo è il modo per esautorare la famiglia dalla possibilità di scegliere operatore e cooperativa nonchè privare della possibilità di garantire continuità educativa lungo l’iter scolastico.
In più, mentre tagliano le ore di assistenza ad personam ai singoli ragazzi, vengono pagate consulenze per 20000 euro (o più) per coordinare il servizio, che potrebbe essere seguito dalle validi assistenti sociali, che già presiedono i servizi stessi.
Se il totale a bilancio per il servizio complessivo ai ragazzi disabili è aumentato, causa l’incremento di numero di casi da seguire, le ore per i singoli ragazzi seguono altre logiche e calano.
Se così il futuro a scuola, in estate le cose non vanno meglio:
manca trasparenza nella determinazione dei criteri di ammissione ai servizi estivi dei ragazzi disabili, come verranno erogati i servizi, con quali criteri si ripartiranno costi a carico della famiglia o dell’ente, con che tempistiche, con che ripartizione del Fondo aggiuntivo, tanto sbandierato.
Si rimanda genericamente ai colloqui con i servizi sociali, con tempistiche non note.
Si sa solo in alcuni casi che le settimane estive potranno costare da 120 a 380 € la settimana, per far giocare i propri figli in strutture isolate dagli altri bambini, o alla Colonia Seriana.E le famiglie così, a estate già iniziata, si devono arrangiare, ancor più se con entrambi i genitori lavoratori.Intanto Crema si è anche dimenticata del bando conciliazione famiglia-lavoro 2017-2018, che fra l’altro poteva supportare queste spese?Questa non è Crema inclusiva, questa non è Crema per la famiglia, questa non è Crema per i disabili.
Questa non è Crema che vogliamo.

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