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Agevolazioni e sgravi fiscali:
presentato con imprenditori
il 'Pacchetto attrattività'

Carioni, Zucchi, Ancorotti e Vairani

Esenzione dell’Imu comunale e della Tasi per 5 anni, oneri di urbanizzazione primaria assolti in compensazione con opere, quelli di urbanizzazione secondaria assolti completamente, così come lo smaltimento dei rifiuti; e poi ancora l’addizione comunale Irpef sul reddito per i nuovi assunti con esenzione quinquennale, mentre sulla formazione un aiuto di 2.500.000 l’anno sia per personale in cerca di lavoro che per la formazione dei nuovi dipendenti.

E’ questo il pacchetto attrattività, presentato questa mattina dal candidato sindaco Enrico Zucchi, “che permetterà agli imprenditori che vorranno insediarsi a Crema, di risparmiare 2.740.000 euro , con agevolazioni e sostegni spalmati sul quinquennio”. Un modo per stare vicino “a chi dà lavoro e, di riflesso, serenità alle famiglie”, ma con un occhio di riguardo anche alle tematiche ambientali e urbanistiche. Il pacchetto, infatti, si riferisce a quelle nuove attività produttive che andranno ad insediarsi in immobili dismessi, sia privati che pubblici, già presenti in città; si pensi alla Pierina, alla Valcarenga, alla Charis…

“Intendiamo contribuire a rendere Crema attrattiva con un modello per le imprese che vogliono investire nel lavoro. Alla gente – e qui la stoccata a Beppe Severgnini dopo la conferenza stampa di ieri – non importa nulla della simpatia. Ha ben altri pensieri”, ha sottolineato Zucchi. E di lavoro hanno parlato gli imprenditori accanto a lui: Renato Ancorotti, Tommaso Carioni e Fabio Vairani, specificando che “questo pacchetto lo aspettavamo da tempo. Non chiediamo aiuto ma di essere accompagnati da un’amministrazione che sia vicino all’imprenditoria, perché sono gli imprenditori a creare lavoro. Mi pare che la Giunta Bonaldi non avesse l’economia nel Dna e invece è necessaria, perché collaborare con gli imprenditori significa rinnovare l’industria locale”.

Dopo la spiegazione del pacchetto attrattività Zucchi si è soffermato su come porre fine all’isolamento della zona industriale: “La bretella per la Pip serve, ma con le risorse che ci sono bisogna dare delle priorità: Paullese e completamento della gronda nord hanno la precedenza. Fatte quelle potremo pensare ad un progetto sovracomunale per realizzare la tangenzialina”. Infine, ovviamente, la costruzione del sottopasso, “che grazie alla Giunta Maroni inizia a prendere forma”.

ab

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