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La galleria 'Rotary Crema'
e la sezione 'Giulio Canger'
sono realtà

Esposte 18 nuove opere. La sezione cartografica accoglie anche 15 mappe mai esposte prima

La galleria “Rotary Club Crema” e la sezione cartografica “Giulio Canger” sono una realtà. L’inaugurazione ufficiale si è svolta lunedì 5 giugno presso il Centro Culturale Sant’Agostino, un luogo dove il Club ha realizzato nel corso degli anni numerosi interventi. Presenti al “taglio del nastro”, oltre al presidente del Club, Renato Crotti ed a numerosi soci, il sindaco Stefania Bonaldi, l’assessore Paola Vailati, la direttrice Francesca Moruzzi, il governatore del Distretto, Angelo Pari, Giulia Canger (figlia del professore), il presidente della Cofintec, Giuliano Conca Bonizzoni, che ha generosamente contribuito al progetto unitamente all’Associazione Popolare per il Territorio. “Un intervento per valorizzare e rendere maggiormente fruibili le collezioni. Un nuovo percorso espositivo rivisto, pulito e moderno realizzato su basi scientifiche” ha spiegato la direttrice, “a cui hanno collaborato la Società storica cremasca, (rappresentata dal presidente Matteo Facchi), il professor Francesco Frangi (Università degli Studi di Pavia) e la professoressa Stefania Buganza (Università Cattolica del Sacro Cuore). I criteri di scelta delle opere hanno considerato l’aspetto cronologico, il valore delle tele e della cartografia. Volutamente si è scelto di non congestionare le pareti ma lasciare spazi ariosi. Nel percorso espositivo sono state posizionate 18 nuove opere, 12 sono state messe in deposito e la sezione cartografica è composta da una selezione di 15 mappe donate da Raffele Canger in memoria del padre Giulio. Un grazie particolare all’architetto Luigi Aschedamini, che ha profuso grandi energie, tempo e passione in questo progetto”. “Il museo” ha esordito il sindaco Stefania Bonaldi – è nato dalla volontà di alcuni cittadini di custodire la cultura e le tradizioni della città. Anche in questa occasione grazie ad un sostegno esterno restituiamo alla comunità un’importante sezione. E’ un dono a tutti i cittadini, poiché le amministrazioni passano, ma interventi come questo resteranno per sempre. Il Rotary, durante l’anno di presidenza di Renato Crotti, si è dimostrato vicino alle persone, alla città, ai cittadini: un modello esemplare di club di servizio”.

Il Centro Culturale Sant’Agostino negli anni è passato dagli 8 mila visitatori del 2012 ai 46 mila del 2016, ed ha visto aumentare gli eventi annuali da 30 a 150, un segno di vitalità, frutto dell’intenso lavoro svolto. “Siamo tornati a casa” ha commentato il presidente Crotti, che ha anche ricordato la figura del prof. Canger, “il Club negli anni ha fatto molto per questo Centro culturale: abbiamo raccolto il testimone, offrendo alla città un progetto che guarda al futuro, alla diffusione del sapere, alla lungimirante promozione della cultura. Ne siamo orgogliosi”. L’inno nazionale suonato dal vivo da due musicisti ha preceduto il classico taglio del nastro, con viva commozione dei presenti

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