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A2A: Crema e Cremona assenti
dal libro soci. Azioni ricevute
ma già messe sul mercato?

Tanto rumore per nulla. Una conclusione forse affrettata, ma stando a quando sta emergendo sembra proprio che dopo tutte le discussioni, le sedute, le polemiche che hanno portato alla fusione tra lgh e a2a alla fine al nostro territorio resti ben poco.

Secondo quanto riportato dal quotidiano economico Il Sole24ore, infatti, consultando il libro soci dell’ultima assemblea di bilancio della multiutily lombarda si nota una piccola grande sfumatura di riflesso all’operazione di acqusizione di LGH. A2A infatti ha rilevato il 51% della multiutlity di Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Rovato. Lo ha fatto pagando con liquidità e azioni le cinque holding comunali che controllavano che la controllavano ma Di queste soltanto due, Cogeme Rovato (con lo 0,3% del capitale) e Asm Pavia (con lo 0,15%), figurano tra i presenti in assemblea.

Questo non lascerebbe dubbi alle interpretazioni: ovvero che Aem Cremona, Scs Crema e Astem Lodi , abbiano deciso di fare cassa mettendo sul mercato le azioni ricevute da A2a. Crema e Cremona dunque non figurano nel libro soci di A2A. Nel frattempo nel capitale di A2a – sempre secondo l’analisi del Sole24ore – aumenta il peso degli investitori istituzionali, soprattutto stranieri anche se in assemblea resta saldo il monopolio dei Comuni di Milano e di Brescia da soli detengono il 50% del capitale.

Giovanni Rossi

 

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