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Tribunale e area Pierina, M5s:
'Vorremmo lanciare concorso
di idee per recuperare spazi'

A sinistra la 'piazza coperta' del tribunale e, a destra, una parte crollata della Pierina

Un concorso di idee da lanciare alla città per recuperare e valorizzare gli spazi dell’ormai ex tribunale e dell’area della Pierina, abbandonata a sé stessa da 15 anni. E’ questa l’intenzione del Movimento 5 Stelle cittadino se dovesse riuscire a conquistare il governo della città.

E nel frattempo, il candidato sindaco Carlo Cattaneo e il consigliere uscente Alessandro Boldi, aprono alla stampa le due aree. Il tribunale, che ha chiuso i battenti quasi 4 anni, non mostra segni di degrado, ma la struttura risale comunque alla fine degli anni ’70/inizio anni ’80 e andrebbe dunque efficientata e ammodernata. In primis, come ha commentato Mario Verardi, candidato consigliere dei pentastellati nonché architetto, andrebbe rivisto il soffitto e alcune delle ex aule, perché le enormi finestre non fanno altro che incamerare calore su calore. In seconda battuta sarebbe necessario pensare all’efficientamento energetico, perché l’altezza degli spazi comporta un’elevata dispersione del riscaldamento.

“Si potrebbe pensare, qui dentro, ad una scuola – hanno detto i rappresentanti grillini – la struttura richiama già un edificio scolastico, con la grande ‘piazza coperta’ al centro e gli uffici, che potrebbero diventare aule, tutt’intorno”. Ma la destinazione d’uso del palazzo di giustizia potrebbe essere quello di centro congressi per la città o di sale polifunzionali a disposizione delle associazioni del territorio.

Diverso il discorso per quanto concerne la Pierina: se il tribunale è recuperabile con ‘qualche lavoro’ e senza troppi cavilli dati dalla Sovrintendenza, l’area adiacente la Pip è in condizioni di totale abbandono, tanto che intorno è cresciuta una selva popolata principalmente da nutrie e topi. Passeggiare per la struttura, a 15 anni dalla chiusura, è un po’ come fare un giro nelle case degli orrori delle fiere di paese: ragnatele, escrementi di vario genere, erba alta, scritte sui muri, vetri rotti, parti di cascina crollate.

Qui il Movimento 5 Stelle ha già un obiettivo: far sì che la Pierina torni ad essere un grande punto verde per la città. Un luogo dove tenere eventi, magari anche allestire un parco botanico collaborando con la scuola di agraria; un posto che porti in sé anche l’attrazione turistica e sia, al tempo stesso, a totale disposizione dei cittadini.

Entrambe le aree sono di proprietà comunale, ma ci sono leggi e decreti che proteggono le parti storiche degli edifici, e nel caso della Pierina esiste un vincolo regionale che prevede il doppio della piantumazione per ogni essenza abbattuta. Insomma, un lavoro che richiederà non solo l’ingegno di chi parteciperà al concorso di idee, ma anche di tempo e pazienza per la realizzazione.

Ambra Bellandi

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