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Ennesima truffa del finto
avvocato, vittima 60enne
di Rivolta d'Adda

L’ennesimo episodio di truffa del finto avvocato si è verificato nella mattina di venerdì. Erano circa le 10.30 quando il telefono è squillato nella casa di una donna 60enne di Rivolta d’Adda: all’altro capo del filo, un sedicente carabiniere la informava che il figlio era stata coinvolto in un sinistro stradale. Un leit motiv già noto: il truffatore ha raccontato alla donna che il giovane si trovava in caserma a Cassano d’Adda e che per poter essere rilasciato avrebbe dovuto consegnare ad un avvocato la somma di 6.500 euro.

La donna ha risposto di non avere tutto quel denaro in caso, ed è stata convinta dall’uomo a consegnare i propri gioielli al presunto avvocato, che si è al suo domicilio pochi minuti dopo. La refurtiva, alcune catenine e anelli in oro, ha un valore di circa 2.000 euro. Solo successivamente la donna ha pensato di chiamare il figlio al cellulare, scoprendo che in realtà si era trattato di una truffa.

I carabinieri di Crema invitano quindi i cittadini a mantenere un atteggiamento diffidente nei confronti di situazioni simili, e di chiamare il 112 qualora si ricevano telefonate sospette. “In questi casi, la caserma invierà immediatamente sul posto personale di questo Comando per accertare la reale situazione e magari identificare i responsabili della tentata truffa”.

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