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Tess: sabato 20 maggio
a Romanengo arriva la
commedia '47 morto che parla!'

Sabato 20 maggio alle 21.15, al teatro Galilei di Romanengo, arriva l’atteso debutto dell’ultimo lavoro teatrale diretto da Fausto Lazzari, già ideatore e conduttore di TESS, il progetto di teatro sociale, solidale e di comunità, giunto alla sua sesta edizione, quest’anno dedicata a Danilo Ferrari, regista, attore e drammaturgo.

Il Laboratorio teatrale di Tess ha elaborato, realizzato e prodotto lo spettacolo “47 morto che parla!”, una commedia brillante in 2 atti e un quadro finale, di Ettore Petrolini nell’adattamento di Lazzari. L’ingresso è fissato a 7 euro.

Ettore Petrolini, nato a Roma nel 1884, è uno dei massimi artisti della comicità italiana di tutti i tempi; attore, drammaturgo, scrittore e anche autore di celebri canzoni come la famosa “Tanto pe cantà”. Riassumendo in sé l’attore e l’autore, Petrolini ha inventato un repertorio e un’estetica linguistica che hanno profondamente influenzato il teatro comico italiano del Novecento, da Totò a Valter Chiari e Gigi Proietti , dai De Filippo a Troisi. Tra il 1913 e il 1915, Petrolini creò un nuovo repertorio in bilico tra varietà, farsa e commedia: è proprio di questo periodo la scrittura di “47 morto che parla”, scritto con uno stile futurista e fonosimbolico, con ritmo musicale e zeppo di satira sociale, in collaborazione con Checco Durante.

Lo spettacolo, che trae appunto origine dal testo originale di Petrolini, vuole rendergli omaggio.

TRAMA – Antonio Peletti è un arrogante marito, nonché originale personaggio di una piccola borghesia italiana di periferia degli anni Venti, che scompare da casa per due anni. Al suo ritorno, la moglie decide di vendicarsi: facendosi aiutare da una compagnia d’artisti di teatro amatoriale, che stanno allestendo un nuovo spettacolo ambientato in paradiso, farà credere al marito d’essere morto e finito in paradiso, appunto. La scena è ambientata in un salotto della presunta vedova Nannina, dove la compagnia teatrale sta realizzando le scenografie del paradiso. E’ un lavoro molto vivace, che si muove in un ambito metateatrale, dove gli attori recitano se stessi come pure i loro personaggi; per omaggiare l’autore ci saranno anche alcuni suoi famosi brani musicali cantati dal vivo.

La regia è di Fausto Lazzari, che ha curato anche l’adattamento del testo e le musiche. La manifestazione si svolge con il patrocinio dell’assessorato al Comune di Romanengo e la collaborazione della ProLoco.

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