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Carabinieri contro bullismo
e devianze. Carraro: 'Prosegue
la prevenzione nelle scuole'

Da diversi anni l’Arma dei carabinieri fornisce un contributo fattivo alla formazione della “cultura della legalità” attraverso incontri nelle scuole pubbliche e anche con visite alle caserme. Anche quest’anno, i carabinieri della Compagnia di Crema hanno contattato tutti i dirigenti degli istituti scolastici superiori allargando l’iniziativa e coinvolgendo le diverse scuole medie inferiori e primarie per dare la loro disponibilità a tenere gli incontri.

I presidi si sono mostrati molto sensibili all’iniziativa che quest’anno è stata estesa a tutte le scuole di ogni ordine e grado dei 48 Comuni cremaschi. Il maggiore Giancarlo Carraro ha tenuto le lezioni parlando di cyber-bullismo, dei rischi derivanti dall’utilizzo dei social network, devianze giovanili e dei diritti umani fondamentali con una partecipazione di oltre 2.000 studenti. Anche i Comandanti delle varie stazioni dipendenti hanno tenuto lezione ai giovani delle scuole medie inferiori e primarie in 11 occasioni con la presenza di 800 alunni parlando delle competenze a favore del sociale dell’Arma dei carabinieri. Il percorso, quest’anno, ha fatto tappa informando anche i genitori dei ragazzi ad un incontro avvenuto a Sergnano presso la scuola media, a cui hanno partecipato oltre 200 genitori, incuriositi ma al tempo stesso preoccupati dai comportamenti dei figli collegati alle insidie che internet può celare.

“Tutte le lezioni erano finalizzate al rispetto delle regole poiché l’unico strumento valido per combattere efficacemente i fenomeni criminosi ed i comportamenti devianti lo si attua solo facendo conoscere ai ragazzi i rischi reali, rendendoli maggiormente responsabili delle proprie azioni. Sempre più spesso capita che i giovani vengano in caserma accompagnati dai genitori per denunciare episodi di bullismo che subiscono a scuola i cui “carnefici” sono spesso compagni di classe che si giustificano riducendo l’evento ad uno scherzo goliardico, non capendo bene la portata di quello che hanno commesso.  L’unico sistema per contenere il fenomeno è quello di fare prevenzione nelle scuole, coinvolgendo le famiglie e per questo gli incontri continueranno anche nei prossimi anni scolastici”, ha spiegato Carraro.

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