Cultura
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Biblioteca intitolata a Clara Gallini, Bonaldi: 'Riaffermato valore della cultura per tutti'

La biblioteca cittadina è stata intitolata alla cremasca Clara Gallini, antropologa tra le prime in Italia, scomparsa quest’anno. “Un luogo non casuale, la Biblioteca, il deposito dell’ingegno e la testimonianza di una necessità imprescindibile, quella di testimoniare la centralità della ragione in ogni gruppo umano. Dunque, ricordare con questa intitolazione Clara Gallini significa riaffermare il valore della cultura, che, in questo spazio, viene messo a disposizione di tutti”, ha detto il sindaco Stefania Bonaldi.

Classe 1931, Clara Gallini si era laureata alla Statale di Milano con una tesi sul mito di Arianna. Ha ereditato la cattedra dell’antropologo Ernesto di Martino insegnando Storia delle religioni dal 1965 al 1978 all’università di Cagliari, e successivamente all’Orientale di Napoli e alla Sapienza di Roma. Una donna che ha dedicato la vita alla ricerca e allo studio, un’intellettuale libera e tenace.

La sua ricerca è sempre stata guidata da una evidente tensione alla valorizzazione del ruolo della donna nella società e dalla volontà di sostenere, con intelligenza e sensibilità, la parità di genere.
“L’intitolazione della Biblioteca ha dunque l’intento di contribuire come istituzione a promuovere nella comunità il tema della memoria e delle tradizioni demo antropologiche locali e divulgare l’operato in ambito antropologico e culturale di questa importante studiosa. Ma soprattutto, mi permetto di aggiungere, di riaffermare il primato del sapere sulla superstizione e sull’ignoranza, due piaghe di ritorno che degli sconsiderati non si fanno scrupolo di usare per scavare fossati tra la scienza e le persone, solo per lucrare sulle paure degli individui – ha proseguito il sindaco – Clara Gallini, ci ricorda con il suo rigore che il progresso può verificarsi solo se la ragione spazia con libertà e senza contrasti, per questo dobbiamo vigilare affinché non accada mai più che possano trovare udienza parole sconsiderate che squalificano il sapere facendo pagare prezzi salati alle creature più fragili, i bambini, come nel recente surreale dibattito sui vaccini”.

“Clara Gallini, talento cremasco di calibro internazionale, ci fa onore, ci fa sentire nella parte di mondo che offre progresso per tutti, perché la cultura e la conoscenza sono chiavi irrinunciabili della porta dell’evoluzione. Le siamo profondamente grati, e lo documenta l’orgoglio con cui oggi procediamo con questa intitolazione, ma il suo ricordo non finirà oggi, ci auguriamo e ci impegneremo perché sia solo un primo passo di una serie di iniziative che le rendano il giusto merito e onore”.

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