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Liquidazione Scs, Moro:
'Rispettati gli obiettivi
Successo il lavoro di squadra'

Dopo 15 mesi di lavoro Scs – Servizi Locali è stata liquidata. “Un percorso lungo, ma positivo, determinato da un ottimo lavoro di squadra”, ha commentato il presidente di Scrp Pietro Moro.

Una delle principali partite della partecipata, “forse la più importante, si è conclusa con un utile di 849.388 euro”; per Moro è un successo, “se si conta che siamo partiti da un debito di oltre 8 milioni di euro”.

La chiave di questo risultato positivo, come ha spiegato il presidente, è da ricercarsi nel lavoro di esternalizzazione dei servizi che sono stati presi in considerazione uno per volta, individuando le perdite e intervenendo su queste ultime, per muoversi successivamente, appunto, per l’esternalizzazione.

“Mettere mano a Scs non è stato semplice – ha proseguito Moro – La società era per il 65% di Scrp e per il 35% di Cremasca Servizi. Le condizioni economiche e patrimoniali non erano ottimali e i soci, anche quelli indiretti (ovvero i sindaci, ndr) avevano evidenziato un quadro preoccupante”.

Il lavoro di liquidazione è stato preso in carico da Francesco Borsieri, e all’operazione hanno fattivamente collaborato Gianfranco Ervin, Giuseppe Tiranti e Dino Martinazzoli. “Anche il Comune di Crema ha giocato una parte fondamentale, sostenendo il percorso che avevamo intrapreso”.

Gli obiettivi prefissati, ovvero l’esternalizzazione dei servizi e la salvaguardia dei posti di lavoro delle persone coinvolte, sono stati rispettati, “sempre garantendo servizi di qualità. Ne sono esempi la piscina comunale, il teleriscaldamento, l’illuminazione, i parcheggi e il bocciodromo”.

“Siamo soddisfatti del percorso fatto – ha concluso Moro – E’ la dimostrazione che quando si semina, poi, si raccoglie”.

Ambra Bellandi

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