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Lombardia autonoma,
referendum il 22 ottobre:
le reazioni di Lega e Pd

22 ottobre 2017: sarà questa la data per la consultazione referendaria per l’autonomia della Lombardia, in concomitanza con quella del Veneto. Lo ha annunciato il governatore Roberto Maroni; La richiesta di referendum era stata approvata dal consiglio regionale nel febbraio del 2015, sostenuta dal centro destra e dal M5S.

Una battaglia che, secondo Daniel Bressan, coordinatore provinciale Giovani Padani di Crema e Cremona, “unirà i cittadini lombardi superando i confini dei partiti politici. Abbiamo 6 mesi per convincere tutti che l’autonomia è la strada da percorrere per pagare meno tasse ed avere servizi ancora più efficienti. Il residuo fiscale generato dagli abitanti della provincia di Cremona ammonta a quasi 2 Miliardi di euro, una cifra enorme, che se trattenuta sul territorio potrebbe davvero migliorare la nostra qualità di vita”.

“Un referendum che costerà 46 milioni di euro – ha commentato il segretario provinciale del Pd Matteo Piloni – e che servirà a chiedere ai lombardi se sono d’accordo ad aprire un confronto con il Governo per ottenere più potere e risorse”. Ma, secondo Piloni, il Governo ha già dato la propria disponibilità ad aprire un confronto con la Regione, “La domanda sorge spontanea: non sarebbe bene evitare di buttare via risorse ancor prima di chiederne altre, raccogliendo quindi la disponibilità del Governo? Leggo inoltre che Malvezzi, tornato in Forza Italia, è felice per questo Referendum. E per i 46 milioni di euro spesi”.

E il segretario del Pd cremonese lancia la proposta: “Raccogliere la disponibilità del Governo al confronto e risparmiare 46 milioni di euro. E se questi soldi devono proprio esser spesi, perché non investire sui treni del sud Lombardia, cosi da iniziare a migliorare davvero la vita di migliaia di pendolari? Altrimenti tutto avrebbe il solo e unico sapore della propaganda. E io pago!”.

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