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30.000 euro all'UO Cure
Palliative dalla Fondazione
Floriani: presente anche l'Oss

Anche quest’anno la Fondazione Floriani ha contribuito a sostenere l’Unità Operativa di Cure Palliative dell’ospedale Maggiore di Crema. La novità più importante che è stata introdotta, grazie anche alla donazione della Fondazione, è la presenza dell’Operatore socio-sanitario (Oss).

Un traguardo non indifferente, perché come hanno sottolineato i medici dell’unità operativa “il paziente in fase terminale necessita anche di aiuto per la propria igiene e quotidianità”. Un aiuto non qualunque, ma sensibile, “che sappia operare in una situazione delicata quale è quella dell’assistenza a una persona che sta concludendo il percorso di vita”. Per questo il personale Oss destinato all’Uo di Cure Palliative verrà formato specificatamente.

Un’altra figura che è stata introdotta negli ultimi anni è quella del fisioterapista, figura che “è prova tangibile del fatto che non ci si limita ad aspettare che il paziente termini i suoi giorni, ma che si cerca di prepararlo il più possibile a quel momento”. Anche il sostegno psicologico è fondamentale, tanto quanto quello medico; per questo la squadra dell’unità operativa conta 11 persone tra medici, infermieri, psicologo, fisioterapista e, appunto, l’Oss.

I pazienti terminali assistiti dalla squadra del Maggiore, durante lo scorso anno, sono stati 350 a domicilio, tra i quali vanno aggiunte le persone che sono spirate in ospedale e che hanno ricevuto le medesime cure. L’unità operativa di cure palliative è sempre più qualitativa “e ne è prova il fatto che ogni anno la Fondazione Floriani ci elargisce il proprio contribuito”, dopo che un comitato scientifico ha selezionato i centri da supportare.

Ambra Bellandi

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