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Prc contro pozzi di stoccaggio
gas e sovrappressione
a Ripalta Cremasca

Rifondazione Comunista interviene duramente contro la sovrappressione dello stoccaggio di metano a Ripalta Cremasca.

L’opera, secondo le informazioni che il Prc ha ricevuto tramite Enrco Duranti, prevederà la perforazione di quattro nuovi pozzi, “da aggiungersi ai 63 già presenti e la costruzione di una nuova centrale di compressione da 35 MW che comporterà maggiori emissioni di gas e polveri sottili nell’ambiente”, scrive il consigliere comunale di Crema Lucia Piloni.

Secondo Rifondazione, questo nuovo permesso del Ministero dell’Ambiente “mette a rischio la popolazione Cremasca.  Il ministero ha prescritto il monitoraggio della sismicità indotta perché il pompaggio di gas nel sottosuolo ad alte pressioni può creare SISMI, ma per il ministro dell’ambiente Galletti l’importante è monitorarli. Chi e in che modo non è dato saperlo – prosegue Piloni – ed una volta riscontrato che si fa?”.

A causa della sovrappressione, secondo il Prc, sarà monitorata anche la fratturazione del giacimento e lo spostamento delle falde acquifere che a loro volta potranno innescare sismicità, “ma l’importante per loro è monitorare”.

Un’azione, quella di Galletti, che scaricherebbe le “responsabilità alle autorità locali che sono impreparate ad affrontare un problema geologico così complesso con i  connessi pericoli per il territorio e la popolazione, anche secondo provati studi scientifici”.

Per questo il Prc chiede al sindaco Stefania Bonaldi quale tipo ti piani anti-sismi stia mettendo in atto, se vi sia un coordinamento tra i vari Comuni limitrofi al Comune di Ripalta Cremasca e Sergnano per affrontare il problema dei monitoraggi e quale tipo di piano evacuativo si prevede qualora il sisma avesse intensità elevata. “Per noi di Rifondazione Comunista bisogna evitare che si verifichino nuovi sismi ed ulteriori emissioni di inquinanti, quindi il monitoraggio ci pare solo un modo di lavarsi la coscienza”.

“I sindaci prendano una posizione contraria all’aumento dello stoccaggio e della sovrappressione di gas in nome della precauzione e della ragione, inoltre facciano saltare l’eventuale accordo stato regione”.

 

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