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Lo spinese Stoccoro vincitore del Premio Quasimodo con la raccolta 'Luoghi d'ombra'

A sinistra Giancarlo Stoccoro e, a destra, Mogol

E’ rimasto piuttosto sorpreso nell’apprendere di aver vinto il “Premio Quasimodo”, Giancarlo Stoccoro, cremasco, primo classificato per la sezione poesia. La cerimonia si è tenuta in Umbria, presso la Tenuta dei Ciclamini, meglio nota come la casa di Mogol. 

“Sono naturalmente felicissimo, anche se è una notizia del tutto inaspettata – ha spiegato Stoccoro – Non ho potuto presenziare alla premiazione e non conoscevo ancora il risultato”. Un premio articolato quello dedicato al grande poeta siciliano Salvatore Quasimodo; un riconoscimento prestigioso nel panorama culturale italiano, con ben 16 sezioni che hanno messo in luce i talenti della poesia, narrativa, musica, e teatro.

E a distinguersi per la qualità dell’opera poetica inedita è stato, appunto, l’autore cremasco Giancarlo Stoccoro, che si è aggiudicato il primo posto con la raccolta “Luoghi d’ombra”.

Nato a Milano, ma spinese d’adozione, Stoccoro è uno psichiatra. Lettore onnivoro e disordinato, fin da piccolo si è appassionato alla letteratura e più tardi alla filosofia prima di decidere di intraprendere la carriera medica. Da parecchi anni, oltre all’attività clinica, si occupa di formazione e conduce incontri sulla relazione medico-paziente secondo la metodica dei Gruppi Balint e ha pubblicato diversi lavori su riviste scientifiche.

La poesia lo accompagna da molti anni: nel novembre 2015 è arrivato tra i finalisti del 29° Premio internazionale Lorenzo Montano con la poesia inedita “Non hanno scuse”. Nel marzo 2016 si è classificato al secondo posto al Premio Torresano 2016 con la raccolta inedita “La dimora dello sguardo”, che ha ottenuto la segnalazione speciale della giuria al Premio letterario Nazionale Scriviamo insieme. “Parole a mio nome”, è la silloge vincitrice del Premio Pietro Carrera e successivamente finalista del Premio Gozzano 2016 per l’opera edita. Ha ricevuto, sempre nel 2016, una menzione speciale al 30° Premio Lorenzo Montano, per la raccolta inedita “Luoghi d’ombra”, poi riproposta con alcune variazioni e classificatasi terza al Premio Subiaco Città del Libro IV edizione e, ora, vincitrice del Premio Quasimodo.

Nel gennaio 2017 è uscita l’ampia raccolta poetica “Consulente del buio (1983-2013)”, finalista al Premio Europa in Versi 2017.

AmBel

 

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