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Abbandono di rifiuti, Arpini
propone pene più severe e
più controllo sul territorio

A sinistra via Pagliari e la roggia in via Chiesa

Borse della spesa, cartoni di pizza da asporto gettati nei fossi,  oggetti ingombranti, ombrelli rotti. E’ quanto denuncia il consigliere di minoranza Tino Arpini nel quartiere di Ombriano. “Penso occorra mettere a punto dei seri provvedimenti di informazione, di educazione ma, soprattutto, di sanzione contro i delitti verso l’ambiente e la natura. Non è più ammissibile questa tolleranza, quando altri casi, meno gravi, sono severamente sanzionati, i delitti volontari contro l’ambiente restano impuniti ed emulati alla grande”.

Per il capogruppo di “solo cose buone per Crema”, manca una legislazione adeguata a livelli nazionale e regionale, per questo propone che ” a livello comunale, con mezzi di rilevazione elettronica o con personale appositamente adibito, si incrementi il controllo del territorio e si stabiliscano serie sanzioni pecuniarie o alternative. Come, ad esempio, la perdita di punteggio nella classifiche di attribuzione delle case popolari, piuttosto che penali nei requisiti ISEE finalizzati ai servizi della pubblica amministrazione, istruzione e mense. Anche la coercizione aiuta la prevenzione e la buona educazione. Tanto di cappello alle eco-azioni per il coinvolgimento che ottengono e la sensibilizzazione che promuovono”.

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